
Come era facilmente prevedibile, le "risposte" del governo italiano sono state giudicate insufficienti e quindi l’inchiesta va avanti, con l’eventualità che arrivi fino al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (anche se credo sia improbabile).
Non conformidunque, l’atteggiamento e le decisioni prese dal nostro governo sul Caso Almasriovvero il mancato arresto e la mancata consegna del generale accusato di crimini contro l’umanità. A questo punto la Camera preliminarel’organo giudiziario della Cpi, ha notificato a Roma che è stata avviata una procedura di accertame
Se le risposte che verranno fornite dal Governo non convinceranno, allora quello che verrebbe definito “atteggiamento di mancata cooperazione” potrebbe far arrivare la questione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
La Corte penale internazionale ha valutato negative le prime risposte giunte da Roma nei giorni in cui la vicenda Almasri si è svolta. Risposte giudicate poco chiare.
Almasri, la CPI avvia l'inchiesta sul rilascio del torturatore libico. Il governo italiano ha 30 giorni per rispondere ai rilievi
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di hashing_nonces