Oggi è la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore.
    Una ricorrenza istituita dall’UNESCO nel 1996 per ricordarci quanto la lettura non sia solo passatempo, ma una delle chiavi del progresso culturale e civile.

    Il 23 aprile è una data simbolica: morirono Shakespeare, Cervantes e Garcilaso de la Vega, nacquero autori come Nabokov e Laxness. Un giorno perfetto per riflettere sul valore delle parole.

    Eppure, i dati italiani sono impietosi: meno del 40% della popolazione legge almeno un libro all’anno. Una percentuale che scende ulteriormente nel Sud del Paese.

    Leggere migliora empatia, pensiero critico, memoria e riduce lo stress più di una passeggiata. Ma resta un’abitudine trascurata, forse perché il mercato editoriale si fatica a renderlo accessibile o "attraente".

    Voi quanto leggete? Avete un libro che vi ha cambiato o vi ha colpiti recentemente?

    (PS: Se siete curiosi, questo è l’articolo completo che abbiamo scritto in occasione di oggi. Si parla di dati, motivazioni, impatto della lettura e significato simbolico del 23 aprile.)

    Giornata Mondiale del Libro: leggere per stare bene



    di d-modola

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