
Sta mattina ho letto due articoli del Post sugli studenti iraniani in Italia e sui rapporti diplomatici tra Italia e Iran che mi hanno fatto pensare in generale a come dovremmo approcciarsi diplomaticamente, all’Iran, ma in generale ai paesi che potremmo definire "controversi" in Occidente.
Secondo me ci sarebbero molti vantaggi nel creare in modo sistematico rapporti propositivi con i paesi del Magreb, del Levane e anche del Medio Oriente in generale, soprattutto nell’incentivare l’arrivo di studenti e quindi lo sviluppo di un flusso di immigrati istruiti. Penso che lo stesso discorso valga anche per altri paesi come quelli Sudamericani, per il sud-est asiatico e anche per il Corno d’Africa. In oltre, porci come un’alternativa diplomatica ai grossi paesi europei sarebbe l’unico modo per sfruttare a nostro vantaggio il fatto di essere meno forti, sotto molti punti di vista, di Francia, Germania o Regno Unito. Non penso di star dicendo verità sconcertanti mai proposte prima; anzi, mi rifaccio proprio alla tendenza italiana nel presentarsi come "alternativa" diplomatica al resto dei pesci grossi europei. Purtroppo l’Italia è cronicamente incapace di sviluppare una politica estera coerente ed efficace.
Voi cosa ne pensate? Si tratterebbe di un’Italia furba, che vuole stare con un piede in due staffe e che dovrebbe piuttosto concentrarsi nel arrivare a pari con Francia, Germania, eccetera, o di un Italia intelligente che sfrutta la sua posizione a suo vantaggio?
Cosa ne pensate dei rapporti Italia-Iran e in generale del posizionamento dell'Italia nei confronti dei paesi "controversi"?
byu/Pier07 initaly
di Pier07