
Lo condivido qui perché gli avvenimenti della scorsa settimana riguardanti la miniera di Mazgoš (correggetemi se sbaglio), chiusa negli anni Novanta, sono passati completamente inosservati su bredit. Il truffatore intende cioè riaprire la miniera, anche se gli abitanti di questo villaggio ai piedi della Stara Planina vivono ancora con le conseguenze degli scavi precedenti. Alcuni media indipendenti hanno scritto sull’argomento, questo è stato timidamente condiviso sui social network, e l’11 ottobre la redazione del portale FAR di Dimitrovgrad ha segnalato all’Associazione dei media elettronici indipendenti (ANEM) una minaccia inviata al loro giornalista Sergej Ivanov, che ha dato il via a tutta la storia. Dietro le minacce si nasconde il controverso e progressista imprenditore Dragoslav Vuković di Veternik, proprietario della pompa Vuković, ben noto agli abitanti di Novi Sad e ai sostenitori dell’FK Vojvodina. In un post sul suo profilo Facebook Ivanov ha menzionato la società Vuković Benz DOO come un’azienda che intende sfruttare la lignite, a cui sono seguite minacce.
Il movimento della Rivolta Ecologica ha invitato i cittadini a protestare il 13 ottobre, prima del dibattito pubblico sulla bozza del piano dettagliato di regolamentazione del deposito minerario. Alla protesta sono intervenuti gli abitanti del villaggio di Mazgoš + alcuni attivisti ambientali, l’unico dei quali sono riuscito a riconoscere. Erano presenti un centinaio di cittadini. La discussione pubblica è durata quasi due ore, al termine delle quali si è conclusa con la dichiarazione che il responsabile del trattamento non ha risposto per iscritto a tutte le obiezioni entro il termine legale. Adesso è prevista una nuova seduta pubblica e nel frattempo probabilmente seguiranno minacce, ricatti e pressioni simili.
Penso che sia estremamente importante sostenere sempre (chi può), o almeno condividere ogni lotta locale dei nostri concittadini per la tutela dell’ambiente come questa, perché è una lotta per tutti noi. Non dobbiamo permettere loro di scavare più nulla in Serbia, nemmeno buche nelle quali si nasconderebbero se le torcessimo, come quella in cui si nascose Saddam Hussein.
di cokancicemcute