Scienziati dell’Università del Maryland e di Microsoft hanno condotto un test sui modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), in cui hanno verificato come i robot gestiscono i singoli linguaggi naturali. Hanno esaminato 26 lingue. Nei test sono stati coinvolti i modelli OpenAI o3-mini-high, Google Gemini 1.5 Flash, Qwen2.5 (7B e 72B), Llama 3.1 (8B), Llama 3.3 (70B) e DeepSeek-R1. Hanno scritto query (i cosiddetti prompt), che non erano brevi e superficiali, ma estremamente estese e contestuali (fino a oltre 100.000 token). Sulla base dei risultati di questo esperimento (comprensione della query, qualità della risposta), hanno pubblicato il benchmark OneRuler. Effetto? Senza dubbio una grande sorpresa. La lingua polacca ha avuto il primo posto. La nostra lingua madre ha superato l’inglese, la lingua che naturalmente è la prima nel contesto della formazione sull’intelligenza artificiale, occupando solo il sesto posto in questa classifica.

    Efficacia delle singole lingue nel prompting:

    1. Polacco 88%
    2. Francese 87%
    3. Italiana 86%
    4. Spagnolo 85%
    5. Russi 84%
    6. Inglese 83,9%
    7. Ucraino 83,5%
    8. Portoghese 82%
    9. Tedesco 81%
    10. olandese 80%
    11. Norvegese 79%
    12. Svedese 78%
    13. Danese 77%
    14. Ungherese 76%
    15. Finlandese 75%
    16. ceco 73%
    17. giapponese 72%
    18. Vietnamita 71%
    19. Persiano 70%
    20. Serbo 69%
    21. Coreano 66%
    22. hindi 65%
    23. Cinese 62,1%
    24. Tamil 61%
    25. swahili 55%
    26. Inglese 45%

    https://cyfrowa.rp.pl/technologie/art43231871-boty-pokochaly-jezyk-polski-wygral-w-amerykanskich-badaniach

    di kurufasulyepilavv

    Share.
    Leave A Reply