
Il debito nazionale è andato fuori controllo, nonostante la diffusa introduzione della produzione di marmellate. Certo non è mai così male non parlare della 14esima pensione, questo lo hanno già capito in Ungheria. Ma è una grande ironia della vita che la Repubblica Slovacca, che si è così fortemente opposta al Meccanismo Europeo di Stabilizzazione (Sulík et al.), che alla fine è stato comunque creato, stia diventando un candidato caldo per il prossimo cliente del MES. Ai tempi della crisi finanziaria in Grecia, in Slovacchia si parlava ironicamente dei greci pigri che bevevano Ouzo all’ombra. Tra qualche anno la Grecia parlerà di pigri slovacchi che sorseggiano pino? Vedremo.
Ma diamo ora la parola a un ente statale, il Consiglio per la responsabilità di bilancio:
"Il progetto di bilancio presentato presuppone un disavanzo per il 2026 pari al 4,1% del PIL (5,9 miliardi di euro). Secondo RRZ, raggiungere questo obiettivo non è realistico. RRZ, tenendo conto delle misure adottate, stima il deficit della pubblica amministrazione al 4,6% del PIL (6,5 miliardi di euro).
La riduzione del deficit su base annua sarà quindi relativamente bassa. Gli scostamenti più significativi rispetto al progetto di bilancio sono stati individuati nelle tasse, negli investimenti nella difesa, negli enti locali e nella sanità.
Secondo la RRZ, il debito lordo salirà così al 64,3% del PIL nel 2026 e, senza proseguire il consolidamento dopo il 2026, supererà il 70% del PIL nel 2029. Per stabilizzare il debito sarebbe necessario ridurre il deficit al livello del 2,5% del PIL, mentre il debito si stabilizzerebbe intorno al 66% del PIL nel medio termine."
Hodnotenie Návrhu rozpočtu verejnej správy na roky 2026 až 2028
di cactuscore