L’UE si è “impegnata” con l’amministrazione Trump per apportare modifiche all’AI Act e ad altre normative digitali nell’ambito del suo più ampio processo di semplificazione, ha detto un alto funzionario dell’UE al Financial Times.

Nella bozza di proposta, visionata dal Financial Times, la Commissione sta valutando la possibilità di concedere alle aziende che violano le norme sull’utilizzo dell’AI a più alto rischio un “periodo di grazia” di un anno. La bozza di proposta è ancora oggetto di discussioni informali all’interno della Commissione e con le capitali europee e potrebbe ancora essere modificata prima della sua adozione il 19 novembre, hanno detto i funzionari.

Una volta che la Commissione presenterà la sua proposta, questa dovrà comunque essere approvata dalla maggioranza dei paesi dell’UE e dal Parlamento europeo.

I fornitori di sistemi di AI generativa che hanno già immesso i loro sistemi sul mercato prima della data di attuazione potrebbero quindi ottenere una sospensione di un anno dall’applicazione delle leggi “per fornire tempo sufficiente […] per adattare le proprie pratiche entro un termine ragionevole senza perturbare il mercato”.

Bruxelles suggerisce inoltre di rinviare l’imposizione di sanzioni per violazioni delle sue nuove norme sulla trasparenza in materia di AI fino ad agosto 2027per “fornire tempo sufficiente ai fornitori e agli utilizzatori di sistemi di AI” per adeguarsi agli obblighi.

La bozza mira inoltre a semplificare l’onere di conformità per le aziende e a centralizzare l’applicazione delle norme attraverso un proprio ufficio dedicato all’AI.

Diverse aziende, tra cui Meta, proprietaria di Facebook e Instagram, hanno avvertito che l’approccio dell’UE alla regolamentazione dell’AI rischia di impedire al continente di accedere a servizi all’avanguardia.

UE pronta ad annacquare l’AI Act su pressione di Trump e delle Big Tech (Financial Times)



di nohup_me

9 commenti

  1. L’Europa è ormai senza midollo e completamente succube di una nazione imperialista sull’orlo del declino che sta utilizzando l’Europa stessa e i soldi degli europei per rimanere a galla come Leonardo di caprio nel titanic

  2. nohup_me on

    L’articolo originale: https://archive.ph/wXvoR

    Comunque sono scuse delle compagnie americane, sono tutte regole che possono implementare (come hanno sempre già fatto, prima si lamentano, poi si adattano), il problema è che comportano costi (o mancati ricavi) che non vogliono sobbarcarsi, e hanno la potenza (e l’appoggio di Trump) per far cambiare i propri regolamenti perfino all’Unione Europea.

    Quindi o l’Europa si rende autosufficiente o questi sono i risultati: sottostare a chi ha strumenti per importi questi cambiamenti a suo favore.

    D’altronde il valore delle “magnifiche 7” insieme che lavorano tutte nel campo AI (Nvidia, Microsoft, Apple, Google, Amazon, Meta e Broadcom) è superiore al PIL dell’intera UE, aggiungiamoci il peso degli USA, ed è comprensibile la quantità di pressione sulla politica Europea.

  3. Tricky_Ad_3958 on

    Oooh caspita, menomale che ce lo dice Key4biz! Che una brevissima ricerca dice essere parte di Supercom, roba israeliana e filo-americana, gente che ha interesse a farci pensare di essere nullità. Trump è un bullo con molto potere che pretende di mettere bocca in tutto, staccarsi dagli USA non sarà facile nè rapido

  4. Nosciolito on

    Un Europa delle multinazionali, dalle multinazionali, per le multinazionali

  5. deckard482 on

    Leggendo la notizia non so perché mi viene in mente 90°… mah! Che strano….non riesco a spiegarmelo 🤔

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