Nonostante una spesa farmaceutica superiore alla media Ocse, l’Italia consuma meno farmaci essenziali come antipertensivi e antidiabetici. Il paradosso si potrebbe spiegare con l’eccessivo uso di antibiotici e la scarsa penetrazione di generici e biosimilari. Il sistema sostiene così costi elevati senza ottimizzare gli esiti di salute, rendendo strategico il rilancio degli equivalenti per liberare risorse.

Consumo eccessivo di farmaci non essenziali. L’Italia storicamente figura tra i Paesi europei con un consumo di antibiotici tra i più elevati, nonostante le campagne di sensibilizzazione per un loro utilizzo più appropriato alla luce della ‘pandemia silente’ legata all’antibioticoresistenza. Questa categoria, spesso prescritta in modo inappropriato, pesa notevolmente sulla spesa senza necessariamente migliorare gli esiti di salute.

Scarsa penetrazione dei farmaci generici e biosimilari. Il nostro paese rimane ai livelli più bassi dell’area Ocse per quota di mercato dei farmaci equivalenti. Mentre altre nazioni contengono i costi affidandosi a principi attivi identici ma a prezzo inferiore, in Italia si continua a privilegiare il farmaco "marca"o originatore, che costa di più al Sistema sanitario nazionale.

Fonte: In Italia spesa in farmaci superiore alla media Ocse. Il nodo è (ancora) nel basso consumo di generici? – Quotidiano Sanità

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di nohup_me

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