
L’Ausl di Modena ha firmato un accordo con i medici di medicina generale che prevede un bonus economico per chi, nel 2025, manterrà sotto una soglia prestabilita il numero di prescrizioni di esami specialistici rispetto all’anno precedente.
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/modena-bonus-medici-riducono-esami-polemica_106058900-202502k.shtml
di mirkul
11 commenti
Capisco l’idea e la motivazione, ma forse cercherei un modo diverso, pensa essere l’ultimo paziente che ha bisogno di un’esame ma se il medico te lo prescrive finisce fuori bonus.
Ma se servono più esami “effettuati”. Si rasenta non l’assurdo, ma il ridicolo.
Forzare la domanda piuttosto che l’offerta quando c’è il diritto alla salute di mezzo è lesivo della dignità umana.
Il Trentino lo ha già fatto, questo allo stato attuale piaccia o no (e non sto dicendo che mi piaccia) è il modo più rapido ed economico per diminuire le liste d’attesa.
Va benissimo, però se succede qualcosa non venissero a lamentarsi dei processi a loro carico
Bonus che non serve assolutamente a niente.
Chi è del mestiere sa che una grande parte degli esami sono per pararsi il culo, solo per medicina difensiva.
> L’intesa prevede che i medici di medicina generale mantengano, nel corso del 2025, un livello di prescrizioni di esami specialistici entro limiti stabiliti sulla base dei dati registrati nel 2024.
Quindi se a Modena per caso ci fosse qualche … diciamo … pandemia … che richieda piú esami dell’anno precedente, i medici sarebbero disincentivati a indagare
Poi uno potrebbe anche sostenere che una politica che incentiva a fare meno esami anni dopo anno stia cercando volutamente di uccidere la popolazione (o non di non farne crescere di nuova – con esami di gravidanza o pediatrici)
Questa mi suona come stronzata grande come lo stonzo che esce dal di dietro di un elefante. È vero che c’è un sacco di medicina difensiva, è pur vero che non è alla fine evitabile essendo un medico un essere umano e la popolazione anziana. I medici non sono dei veggenti che ti visitano e capiscono cosa hai. La buona medicina, soprattutto con pazienti sempre più anziani, si fa raccogliendo dati, per raccogliere i quali indovinate un po? Servono esami specialistici!!!. Suona molto come voler ridurre i costi sanitari di una popolazione sempre più anziana scaricando la responsabilità delle conseguenze negative di questi tagli sui medici e non sul decisore politico. (Anche perchè poi la gente inizierà ad incolpare i medici delle mancate visite per aumentarsi lo stipendio, lol).
Per i vaccini li han pagati a peso d’oro, han vaccinato pure i morti, ora son passati al bonus inverso per gli esami specialistici, qualche domanda me la farei.
Praticamente l’ULSS paga per ridurre gli esami prescritti lasciando al medico il rischio di non prescrivere esami che, a volte anche per caso, evidenziano altre problematiche fino a quel momento sconosciute? Mia madre ha scoperto una massa nel polmone grazie a una TAC che molti medici avrebbero considerato inutile, in quanto prescritta in un contesto diverso, da parte però di un medico particolarmente zelante che voleva vederci chiaro su alcuni sintomi non specifici (mialgia).
Che poi il numero “giusto” di prescrizioni non si può impostare arbitrariamente, i medici possono trovarsi a lavorare in zone geografiche con caratteristiche demografiche ed epidemiologiche molto diverse.
Ho fatto una visita privata da un medico specialista che mi ha prescritto un esame al cuore, per poterlo prenotare avevo bisogno della prescrizione del medico di base. La segretaria del medico ha detto che aveva raggiunto limite di ricette rosse e non poteva prescriverla, anche se l’esame non era a carico del SSN e l’avrei pagato interamente.
Mi dicono tutti che non è possibile eppure ho dovuto cambiare medico
chi se ne frega se la gente soffre e crepa, basta rispettare il buon vecchio giuramento di Ipocrita che piace a tanti “dottori” arraffasoldi.