Alcuni punti importanti secondo me:

In Italia il primo nome della sanità privata è Papiniano, la holding che controlla il Gruppo San Donato e l’Ospedale San Raffaele. Nessuno fa meglio di lei: nel 2023 ha fatturato 1.835 milioni di euro, staccando con decisione tutti gli altri operatori. È il vertice di un sistema che, messo insieme, vale molto di più di quanto molti immaginino. I 34 maggiori gruppi privati del Paese hanno infatti raggiunto 12 miliardi di euro di ricavi, con una crescita del 5,7% rispetto al 2022 e del 15,5% rispetto al 2019.

Nel confronto europeo sulla spesa sanitaria pubblica, l’Italia si colloca nelle posizioni più basse e questo aiuta a capire perché la sanità privata abbia assunto un ruolo sempre più rilevante. Nel 2023 la spesa pubblica italiana si è fermata al 6,2% del Prodotto interno lordo, ben lontana dal 10,1% di Germania e Francia e sotto anche l’8,9% del Regno Unito e il 7,2% della Spagna. Le stime indicano un lieve aumento al 6,3% nel 2024 e al 6,4% nel 2027, una crescita troppo lenta per colmare il divario con i principali Paesi europei. In questo contesto, con un finanziamento pubblico più contenuto e un sistema sanitario nazionale sotto pressione, la domanda di prestazioni private tende ad aumentare, offrendo ai grandi gruppi l’opportunità di rafforzare la propria presenza nel mercato.

Le cinque aziende che guidano la sanità privata in Italia



di Mte90

Leave A Reply