
Le recenti dichiarazioni del Ministro delle Finanze sugli ultimi sviluppi del caso delle dighe ne sono un esempio paradigmatico a più livelli. In particolare, ammettendo la possibilità che l’Agenzia delle Entrate (AT) non ottempera all’ordinanza della Procura della Repubblica (MP) di addebitare all’EDP 335,2 milioni di euro di imposte dovute per l’attività di vendita della diga.
Non si tratta solo di una frase infelice, ma di un affronto al principio elementare di uguaglianza davanti alla legge, lasciando una ferita aperta nella fiducia dei cittadini nelle istituzioni che lo applicano.
Di fronte alla protesta pubblica, il Ministro sembra addurre una scusa, dicendo di non aver letto l’ordinanza del deputato, il che è sorprendente. Tuttavia, questa fragilità non farebbe altro che giustificare un discorso più cauto e responsabile da parte del titolare delle ‘casse pubbliche’, in coerenza con la Legge.
di SantoInverno