Interessante un estratto:

A renderlo più efficiente è stata una riforma del 2021 che ha affrontato una delle storiche fragilità del paese: la precarietà contrattuale. Fino ad allora il contratto temporaneo più diffuso era l’lavoro e servizioteoricamente destinato a lavori autonomi di durata incerta ma spesso utilizzato in modo esteso e quindi improprio. L’uso dei contratti temporanei è stato da allora limitato a casi molto circoscritti e in parallelo sono stati potenziati i fisso discontinuocontratti a tempo indeterminato utilizzati per attività stagionali o intermittenti. Il lavoratore mantiene un rapporto stabile con l’impresa, con anzianità, tutele e accesso alla formazione, ma viene chiamato a lavorare solo nei periodi in cui è necessario. A evitare il fenomeno del “lavoro povero” contribuisce poi anche il salario minimoche per il 2025 è fissato in 1.184 euro lordi al mese.

https://www.ilpost.it/2025/11/23/economia-spagna-crescita/

di AostaValley

13 commenti

  1. Assurdo, quando la gente lavora e viene pagata poi li spende pure i soldi

  2. frabucombloit on

    Sul salario minimo la verità è ben diversa. Può aver anche avuto un effetto positivo nel breve termine ma poi ha compresso i salari verso il basso anziché farli andare verso l’alto.

    In Spagna il salario minimo ha alzato i redditi più bassi, ma ha creato anche un effetto collaterale: una compressione salariale. In pratica molti stipendi “normali” sono rimasti fermi mentre il minimo continuava a salire, e così la distanza tra salario minimo e salario medio si è ristretta.

    Il risultato è che sempre più lavoratori si trovano pagati vicino al minimo, anche in ruoli che in teoria dovrebbero collocarsi nella fascia “media”. Questo non significa che il salario minimo “rende tutti poveri”, ma che senza una crescita parallela dei salari medi, della produttività e della contrattazione, la classe media finisce schiacciata verso il basso: stessi stipendi, costi della vita più alti, e meno margine di sicurezza economica.

    Continuando così se il resto dei salari non cresce ci sarà un adagiamento continuo verso il minimo. Cosa che sta già accadendo. Senza contare il livello di disoccupazione spagnola che continua ad essere alto.

  3. Tifoso89 on

    Va fortissimo solo sulla carta: è cresciuto il PIL ma non gli stipendi che sono ancora bassi. Infatti c’è una sorta di disconnessione perché per lo spagnolo medio non si nota un miglioramento (ed è anche per questo che la destra è avanti nei sondaggi: PP e Vox [otterrebbero la maggioranza assoluta](https://en.wikipedia.org/wiki/Opinion_polling_for_the_next_Spanish_general_election))

    La crescita del PIL è dovuta in parte, come nota l’articolo, alla forte immigrazione, perché lavorano e producono anche loro, ma non credo che sia replicabile qui perché la Spagna ha la situazione invidiabile di aver accesso a un bacino di 300 milioni di persone che parlano la stessa lingua e sono facilmente assimilabili.

  4. bastiancontrari on

    >A renderlo più efficiente è stata una riforma del 2021 che **ha affrontato una delle storiche fragilità del paese: la precarietà contrattuale**

    Se così fosse l’Italia dovrebbe avere il PIL a +4%

  5. IspettoreKemp on

    Molto interessante il contratto a tempo indeterminato per i lavori stagionali.

  6. RinascimentoBoy on

    Sono dati influenzati da un aumento vertiginoso della popolazione in età lavorativa.

    Guardate i dati, ti ritroverai che la Spagna negli ultimi 3 anni è passata da circa 47.5 milioni a più di 49 milioni oggi. Per fare un confronto l’Italia negli ultimi 7 anni è passata da 60.5 milioni agli attuali 58.9. Senza poi considerare che quell’aumento in Spagna è tutto di persone in età lavorativa, dato che è tutto prodotto di immigrazione, probabilmente proveniente dall’America Latina.

  7. Non sono molto convinto, in generale i posti di lavoro non li aumenti cambiando i tipi di contratto.

  8. Necessary-Rope5710 on

    Per far crescere il PIL puoi aumentare la popolazione oppure aumentare la produttività. Spagna ha scelto la prima strada, facendo entrare più di 600.000 persone/anno dalla fine della pandemia.

    Il pil per capita non cresce, lo stipendio medio non cresce, ma il PIL totale si. Sicuramente non è la strada ideale nel lungo periodo….

  9. OwlDue4855 on

    Va fortissimo = importa centinaia di migliaia di persone all’anno per stallare gli stipendi e far crescere i prezzi delle case

    La fusione finale tra capitalismo degli affitti e progressismo di sinistra per l’antirazzismo

  10. SpikeyOps on

    Non ci si crede, secondo il Post l’aumento della produttività nazionale è dovuta a:
    – contratti di lavoro più rigidi
    – aumento del salario minimo

    C’è qualcosa di magico nell’aver il coraggio di scrivere questi articoli non curandosi di conoscere la basi di economia

  11. Ugo_foscolo on

    Un’altro fattore da considerare e che in Spagna con il contratto “indeterminato” (cosa mitologica in italia, ormai) è molto più facile licenziarti.

    Ora non voglio fare il classico neoliberalista rompicaz però effettivamente se puoi licenziare le persone più fácilmente sei anche più disposto ad assumere e far crescere l’economia.

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