
In un comunicato, il movimento “ha condannato con veemenza le bugie sistematiche che Uber e Bolt continuano a diffondere sulla stampa e nei podcast”, sottolineando che la realtà è “molto diversa”.
Il Movimento Civico Somos TVDE ha accusato lunedì 24 le piattaforme Uber e Bolt di imporre pratiche illegali di dumping e chiede la “fine immediata di queste pratiche illegali”, oltre alla creazione “urgente” di un’agenzia di autoregolamentazione.
In un comunicato, il Movimento civico Somos TVDE “ha condannato con veemenza le bugie sistematiche che Uber e Bolt continuano a diffondere sulla stampa e nei podcast”, sottolineando che la realtà è “molto diversa” da ciò che Uber ha recentemente considerato “aggiustamenti specifici” delle tariffe.
“Dal 2018 le tariffe medie al chilometro sono scese da circa 90 centesimi a 54 centesimi e, nella stragrande maggioranza dei viaggi attuali, gli importi effettivamente pagati sono compresi tra 35 e 42 centesimi al chilometro, rendendo il settore economicamente insostenibile”, si legge nella nota.
Per il Movimento, “ancora più grave” è il fatto che le piattaforme impongono, nella pratica quotidiana, “tariffe predatorie che costringono gli automobilisti a praticare il ‘dumping’ [prestação de um serviço por valor inferior ao custo efetivo de exploração]pratica espressamente vietata dal decreto-legge n. 166/2013”.
Inoltre, il Movimento afferma che il divieto è rafforzato anche dalla legge sulla concorrenza e dalle “ordinanze n. 48/2019 e n. 264/2019, che regolano l’attività di TVDE e richiedono trasparenza e sostenibilità tariffaria ai sensi della legge n. 45/2018, del 10 agosto”
“Imponendo valori nettamente inferiori al costo medio di esercizio di un veicolo TVDE (stimato tra 0,65 e 0,75 euro/km), le piattaforme impegnano e costringono gli automobilisti a commettere illegalità permanente, esponendoli a sanzioni e perpetuando la precarietà del settore”, denuncia.
In questo modo, il Movimento chiede la “fine immediata” di quelle che considera pratiche illegali, oltre alla “creazione urgente di un’Agenzia di autoregolamentazione per definire tariffe minime obbligatorie che rispettino la legge e restituiscano dignità agli automobilisti e milioni di euro di tasse allo Stato” e anche la creazione di un Centro di arbitrato del settore.
Il Movimento riferisce inoltre di aver già tenuto un’audizione con la Segreteria di Stato per le Infrastrutture e la Mobilità e di aver programmato audizioni, di cui una con la Commissione parlamentare Economia, Lavori Pubblici e Casa il 4 dicembre.
La settimana scorsa, Uber e l’Unione nazionale dell’industria e dell’energia (Sindel) hanno firmato un memorandum d’intesa che definisce un nuovo modello di lavoro attraverso le piattaforme digitali, con tutele adatte alla realtà di questi lavoratori.
Il memorandum stabilisce inoltre che Uber garantirà che nessun corriere o autista che scelga di farsi rappresentare da Sindel “riceverà un reddito inferiore al salario minimo nazionale durante i periodi in cui prestano servizi attraverso le loro piattaforme, indipendentemente dai prezzi praticati ai consumatori”.
Venerdì, l’Associazione portoghese dei trasportatori di automobili per disabili (APTAD) ha inviato una lettera a Uber Portugal esprimendo la sua “assoluta indignazione per la nuova riduzione unilaterale delle tariffe” da parte della piattaforma.
In una lettera alla quale Lusa ha avuto accesso, il presidente dell’APTAD, Ivo Fernandes, afferma che la decisione presa da Uber Portugal, “con il chilometro sceso a 0,52€ e il minuto rimasto all’inaccettabile 0,08€”, questa riduzione è “irresponsabile, ingiustificabile e rivela un totale disprezzo per gli autisti e gli operatori che forniscono quotidianamente il servizio”.
Da parte sua, Uber Portugal ha affermato di non aver effettuato alcuna “riduzione indiscriminata delle tariffe”, ma di adattare occasionalmente le sue componenti in base al mercato, dopo che un’associazione di imprese di trasporto ha criticato una “nuova riduzione unilaterale delle tariffe”.
https://dinheirovivo.dn.pt/empresas/movimento-cvico-tvde-acusa-uber-e-bolt-de-impor-prticas-ilegais-de-dumping
di Alkasuz
1 commento
Podem sempre passar a ser taxistas.