
La misura, nata per spingere la partecipazione di cittadini, enti locali e imprese alla transizione, è stata in molti casi il punto di riferimento per scelte industriali e occupazionali. Negli ultimi due anni aziende e studi tecnici hanno assunto personale, formato tecnici e costruito reparti dedicati alle CER partendo da un quadro normativo che, seppur complesso, appariva stabile. Il taglio improvviso mette ora a rischio piani industriali e posti di lavoro, trasformando investimenti strategici in costi sommersi. Il governo sostiene che si tratta di adeguamenti necessari per rispettare vincoli europei e parla di «fattori esogeni» che avrebbero giustificato la scelta; tuttavia il conto ricade su imprese e territori. Con 772,5 milioni di euro già richiesti (dato aggiornato a fine novembre) e una dotazione totale di 795,5 milioni, il margine per finanziare progetti già valutati è quasi inesistente.
Il governo Meloni ha tagliato drasticamente i fondi alle comunità energetiche
di sr_local
1 commento
Da ambientalista, scelta giusta.
Le comunità energetiche non producono energia, né la fanno usare in modo più efficiente. Sono solo un altro costo sommerso delle rinnovabili. Se quei 2.2 miliardi/anno che spendiamo da anni li avessimo messi nel nucleare ora avremmo già almeno una centrale che produrebbero energia pulita a piacere.