
Lia Savonea, capo dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, riceve dal Governo un lussuoso appartamento di 300 metri quadrati nella zona più esclusiva di Bucarest, anche se possiede una villa vicino a Pădurea Chiajna, praticamente a Bucarest.
Il governo ha annunciato questa settimana che il capo dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ÎCCJ), Lia Savonea, ha ricevuto un appartamento protocollo RAPPS, situato vicino all’Arco di Trionfo a Bucarest.
L’appartamento, con una superficie utile di 271,73 mq e 5 vani, è gestito dall’Amministrazione Autonoma dell’Amministrazione del Patrimonio del Protocollo di Stato (RAAPPS).
Lia Savonea conferma la richiesta e invoca la cornice giuridica applicabile alla sua posizione, sottolineando che la decisione spetta esclusivamente al Governo e non comporta vantaggi discrezionali personali.
Possiede già una villa di lusso a Chiajna, ai margini della Foresta, ma la legislazione consente agli alti funzionari di richiedere alloggi protocollari.
Mihai Savonea, marito di Lia Savonea, capo dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, è coinvolto in un progetto immobiliare da oltre 9 milioni di euro nella zona di Băneasa.
Una modifica al permesso di costruzione del 23 ottobre conferma il coinvolgimento di una società di proprietà di Savonea in un edificio di dieci piani sulla strada Bucarest-Ploiești.
Questo non è il suo primo investimento immobiliare, in precedenza aveva un progetto a Chiajna, in parte finanziato con i soldi del figlio di un magistrato condannato.
In transazioni immobiliari è stata coinvolta anche Lia Savonea, che ha ammesso di non aver dichiarato la vendita di un terreno valutato 30mila euro.
La società del marito, Unix Sky SRL, come risulta dalla dichiarazione patrimoniale di Lia Savonea, sembra sia stata utilizzata per la registrazione di un immobile e il finanziamento del progetto sarà a carico dei soci.
Il giudice Lia Savonea ha ammesso, nel 2023, di non aver dichiarato la vendita di un terreno per 30.000 euro, nonostante l’Agenzia Nazionale per l’Integrità (ANI) l’abbia indagata per tre anni.
L’ANI ha chiuso l’indagine sostenendo che non sono state individuate differenze significative nella ricchezza, ma il progetto RISE ha riscontrato che le differenze esistono e sono tre volte maggiori.
Il marito del giudice, Mihai Savonea, ha costruito un isolato su un altro terreno a Chiajna, in associazione con il figlio di un magistrato condannato per corruzione, Ionuț Rareș Cojocaru, che ha investito un milione di euro in contanti.
Il terreno in questione fu acquistato dai coniugi Savonea insieme ai parenti del sindaco di Chiajna, e successivamente Lia Savonea vendette la sua quota senza dichiararlo pienamente.
di OffaThatThang
2 commenti
>Guvernul a adoptat un proiect prin care devine reședință oficială un imobil aflat în str. Constantin Prezan, lângă Arcul de Triumf și vizavi de Parcul Herăstrău, aflat în administrarea RAAPPS. Locuința îi va fi atribuită președintei ÎCCJ, Lia Savonea. Potrivit documentului aprobat de Executiv, locuința este un apartament aflat la etajul unu al unui imobil, are 5 camere și 282 de metri pătrați: „Este compus din 5 camere şi dependinţe, cu suprafaţa totală de 378,31 2 mp, suprafaţa utilă de 271,73 mp, (…) având valoarea de inventar de 3.775.000 lei(din care valoare inventar construcție de 623.000 lei și valoare inventar teren de 3.152.000 lei)”.
Pe langa subiect, dar Romania ar beneficia de o scoala de arhitectura mai buna. O fi ditamai casa, dar arata ca naiba.