


Nella lingua bosniaca c’è una voce che custodisce la storia: H. Un segno poco appariscente, gutturale, rimasto vivo in Bosnia dove altrove è scomparso.
In Serbia, la H è scomparsa in parte a causa della mescolanza con la parlata dei Valacchi (che non avevano il suono della H) – cucina → cucina, putrido → putrido, facile → facile. In Bosnia, H è sopravvissuto a tutte le migrazioni e mescolanze, preservando la fonologia antico-slava.
Nel 19° secolo, quando si formarono gli standard slavi meridionali, la H bosniaca fu dichiarata “non letteraria”. Gli standard hanno cercato di mettere a tacere il discorso locale, ma la gente lo parla ancora.
Perché H è importante oggi? La lingua non è solo suono: la lingua è memoria. La voce H collega i bosniaci alla loro storia, continuità e identità locale. Quando dice caffè, con leggerezza, sottovoce, pronuncia una parola che unisce l’Oriente e gli slavi, il passato e il presente.
In allegato si trova il documento di Sandalj Hranić Kosača, la lettera al Banica Anki del 1410. Nella frase:
"come si conviene al figlio di sua madre nei momenti facili e in quelli difficili"
Nota: a parte il trascrittore originale che presentava condizioni migliori, la scrittura originale e l’illuminazione UV, non posso confermare con certezza quanto scritto sulla carta – vedo solo macchie nella parte dove dovrebbe essere scritto "facile"(facile)
LISTA DI SANDALI AL BANIC DEGLI ANKI – Dračevica a Novi, 4 marzo 1410
https://www.reddit.com/gallery/1paihrt
di Tuzlaq
1 commento
Ima smisla.
Niko da kaže da zapravo postoji jedan jezik koji isto kao i mi govori laHko – slovenački.
Mislim da tu ima i osmanskog uticaja, ali tek sa njima došlo