
L’analisi pubblicata dal Digital Forensic Team mostra che l’incidente del camion delle armi Leușeni-Albita è stato sfruttato in un’operazione di informazione in tre fasi: prima attraverso speculazioni interne e rapide interpretazioni politiche, poi attraverso un’ondata coordinata (“burst cluster”) nella stampa russa, con 37 articoli pubblicati in 48 ore, seguita da una massiccia amplificazione nella stampa mainstream russa, che ha generato una portata stimata di oltre 29 milioni di utenti. Sebbene l’incidente sia reale, i fatti confermano che le armi non sono occidentali e non sono Stinger, e l’intero sfruttamento narrativo è stato costruito per minare la governance moldava, la cooperazione Moldova-Rumena e il sostegno all’Ucraina.
di DigiForTeam