Ho presentato un reclamo all’Agenzia per la digitalizzazione in merito all’utilizzo di Digital Post da parte di AU e SDU per i loro questionari. Il consiglio mi ha detto che non hanno autorità e mi hanno deferito al difensore civico parlamentare. Quindi ora ho aggiornato il reclamo – ho ricevuto un po’ più di Digital Post dopo il mio ultimo post di reclamo – e l’ho inviato al Mediatore.

Per quanto riguarda il mio ultimo post, vorrei ringraziarvi per tutti i commenti: è bello vedere che non sono l’unico vecchio scontroso in r/Danimarca. E no, non è il problema più grande del mondo quando riceviamo la posta digitale, nemmeno nella quantità che ho ricevuto io. Ma dobbiamo tracciare una linea da qualche parte. Abbiamo limiti per div. cose in questo paese, e vengono anche da qualche parte, forse anche da un vecchio scontroso.

Il testo completo della denuncia:

Introduzione

Con la presente desidero presentare un reclamo formale contro l’utilizzo da parte delle autorità pubbliche della Posta Digitale e del NemSMS per l’invio di questionari, progetti di ricerca, raccolta dati e ripetuti richiami alla partecipazione a tali sondaggi.

Ritengo che questa pratica sia contraria allo scopo della soluzione Posta Digitale, non possa essere considerata esercizio di autorità pubblica ed sia contraria alla buona pratica amministrativa.

La mia indagine non riguarda un singolo errore o un numero limitato di messaggi, ma un problema generale e fondamentale nell’utilizzo da parte della Pubblica Amministrazione dei canali di comunicazione digitale obbligatori.

Contesto e natura del problema

Da settembre 2025 ho ricevuto numerose richieste da parte di istituzioni pubbliche tramite Posta Digitale e NemSMS, tutte con l’obiettivo di invitarmi a partecipare a questionari volontari, spesso accompagnati da lotterie con premi in denaro.

Queste richieste non riguardano i miei diritti o doveri, non contengono decisioni dell’autorità e non sono comunicazioni necessarie da parte di un’autorità pubblica a me come cittadino.

Si tratta invece di una raccolta dati a fini statistici, che non richiede direttamente l’utilizzo di Digital Post.

Panoramica delle domande

Di seguito una panoramica cronologica generale dei messaggi che ho ricevuto nel periodo settembre-novembre 2025:

· 18 settembre – Università di Aarhus – Progetto di ricerca sui danesi più giovani

· 30 settembre – Università di Aarhus – Progetto di ricerca sui danesi più giovani

· 9 ottobre – Università della Danimarca meridionale – Risposte a domande sul movimento e sul vento 10.000 DKK.

· 14 ottobre – Università di Aarhus – Promemoria: atteggiamenti dei danesi più giovani

· 22 ottobre – Università della Danimarca meridionale – Partecipa alla più grande misurazione del movimento della Danimarca

· 1 novembre – Università della Danimarca meridionale – Aiuta la ricerca: puoi vincere 10.000 DKK.

· 5 novembre – NemSMS senza mittente specificato – “Partecipa al questionario (…) – vinci 500 DKK.

· 8 novembre – Università della Danimarca meridionale (NemSMS) – Abbiamo bisogno delle tue risposte: vinci 10.000 DKK (ricevute sabato kl 08.10)

· 19 novembre – Università della Danimarca meridionale – Ultima possibilità: aiuta la ricerca: vinci 10.000 DKK.

Ritengo che questo volume di richieste – e il modo in cui vengono inviate – crei un rischio significativo che i messaggi importanti delle autorità e del servizio sanitario vengano trascurati. Mina la fiducia dei cittadini nella posta digitale come canale di comunicazione ufficiale.

La mia richiesta iniziale all’Agenzia Digitale

In data 7 novembre 2025 ho inviato un reclamo all’Agenzia Digitale (allegato alla presente richiesta), in cui ho descritto il problema come in violazione di:

· Agire sulla posta digitale da mittenti pubblici (LBK 686)

· Scopo della soluzione Posta Digitale

· Principi fondamentali di buona pratica amministrativa

L’Agenzia Digitale ha risposto il 27 novembre 2025 (in allegato alla presente richiesta) di non avere l’autorità per controllare l’uso della Posta Digitale da parte dei mittenti pubblici, ma ha affermato che i mittenti pubblici possono utilizzare la Posta Digitale quando la comunicazione avviene nell’ambito dell’esercizio dell’autorità pubblica, e che l’esercizio dell’autorità in questo contesto include sia attività decisionali che attività amministrative vere e proprie. Spetta tuttavia all’autorità inviante valutare se le indagini tramite questionario rientrano in questo ambito esercizio della pubblica autorità.

Alla fine l’agenzia si è rivolta al difensore civico parlamentare, poiché la denuncia riguarda la questione della buona pratica amministrativa.

Perché la pratica è problematica

A mio giudizio la pratica descritta è contraria ad alcuni principi fondamentali del diritto amministrativo:

La Posta Digitale può essere utilizzata esclusivamente per la comunicazione nell’ambito dell’esercizio dei pubblici poteri

Risulta dal § 7, comma 1, i annuncio della legge sulla posta digitale da parte dei mittenti pubblici (LBK n. 686 del 15/04/2021), che i mittenti pubblici possono utilizzare la Posta Digitale per la comunicazione, e che per comunicazione si intende l’invio di tutti i documenti, messaggi, ecc., comprese le decisioni.

L’invio massiccio di questionari, progetti di ricerca, concorsi monetari e solleciti di risposta da parte degli Atenei non è qualificabile come attività decisionale, di gestione di casi specifici o necessaria per diritti o doveri dei cittadini, e pertanto non rientra nelle disposizioni del § 7, comma 1.

Buona pratica amministrativa

Come dipendente del settore pubblico, dove lavoro con le autorità nell’ambito della legge sulla protezione dell’ambiente, ho familiarità con il quadro giuridico amministrativo in cui rientrano le autorità e le istituzioni pubbliche.

Nel caso delle trasmissioni di massa delle università, ritengo che vi sia una violazione dei principi fondamentali del diritto amministrativo, che riguardano:

· la comunicazione delle autorità deve essere chiara, pertinente e proporzionata,

· i cittadini non devono essere esposti a disturbi inutili e così via

· le autorità non devono creare il rischio che comunicazioni importanti vengano trascurate

Quest’ultimo vale sia per le decisioni che per gli invii della Posta Digitale.

L’attuale pratica adottata dalle università mina la funzione di Digital Post come canale ufficiale e genera rumore che rende difficile per i cittadini gestire comunicazioni importanti, ad es. contratti di lavoro, convocazione del medico e annunci ufficiali.

Allo stesso tempo ciò compromette l’utilizzo della Posta Digitale da parte di altri enti pubblici, poiché i messaggi rischiano di passare inosservati a causa dei numerosi messaggi provenienti da mittenti che non svolgono effettivamente attività ufficiali.

Ritengo pertanto che si tratti di violazioni della buona pratica amministrativa nella sua forma più pura.

Mancanza di possibilità di rinuncia

È obbligatorio per i cittadini danesi ricevere la posta dal pubblico, sia essa fisica o digitale. Ma non è possibile rinunciare a tipi di posta che non hanno carattere di comunicazione, come previsto nella LBK 686 § 7, comma 1, ad es. questionari, raccolta dati, promemoria e solleciti.

Ciò corrisponde al fatto che i cittadini sono costretti a ricevere annunci e collette da soggetti privati ​​senza alcun consenso e senza possibilità di opzione “No, grazie”.

Credo che sia al confine tra legale e illegale e che sia incompatibile con lo scopo di Digital Post.

Perché la questione dovrebbe essere trattata dal Mediatore

Il caso è fondamentale perché il problema non riguarda solo me, ma potenzialmente tutti i destinatari della Posta Digitale. Le autorità oggi hanno libero accesso all’utilizzo della Posta Digitale per scopi che non rientrano nell’esercizio dell’autorità.

La pratica attuale implica che le autorità e le istituzioni pubbliche debbano vigilare su se stesse. Qui sorge un problema di diritto amministrativo, perché non esiste né un controllo indipendente né la possibilità di impedire alle autorità di espandere e utilizzare la posta digitale in un modo che va oltre lo scopo della legge. Inoltre, non esiste un comitato per i reclami o un organo di controllo amministrativo indipendente a cui i cittadini possano rivolgersi quando Digital Post viene utilizzato contrariamente al suo scopo. Ciò non lascia ai cittadini altra possibilità se non quella di presentare una denuncia al Mediatore.

Allo stesso tempo, i cittadini non hanno la possibilità di rinunciare a ricevere richieste che, ai sensi della LBK 686 § 7, comma 1, non possono essere considerate esistenti comunicazione.

Nel complesso, il problema generale è che ciò mina la pubblica amministrazione e la Posta Digitale come canale di comunicazione, oltre a creare la possibilità che l’importante Posta Digitale venga trascurata.

Richiesta al Mediatore

Chiedo al Mediatore di indagare:

1. Se l’invio di questionari e la raccolta di dati tramite Posta Digitale da parte delle istituzioni pubbliche costituisce una violazione annuncio della legge sulla posta digitale da parte dei mittenti pubblici (LBK 686 del 15/04/2021).

2. Se gli invii di cui sopra sono conformi alla buona pratica amministrativa.

3. Se debba essere considerato una mancanza di certezza giuridica il fatto che i cittadini non possano sottrarsi a questo tipo di indagini.

4. Se l’Agenzia per la digitalizzazione debba avere poteri di vigilanza o responsabilità per garantire che la posta digitale sia utilizzata correttamente in conformità con lo scopo della legge.

Attendo con ansia la conferma che la mia denuncia sia stata ricevuta e trattata, nonché la valutazione del Mediatore in merito alle preoccupazioni sollevate.

Naturalmente sono a disposizione per ulteriori informazioni e comprendo che potrebbero esserci tempi di risposta più lunghi a causa del Natale e delle festività natalizie.

Cordiali saluti

https://i.redd.it/6sbfncyvll6g1.png

di meatballsoverdose

Share.

15 commenti

  1. watcherbeckzz on

    Tak for det du gør! Jeg er selv træt af, at modtage disse i min digitale post.

  2. Various_Coyote2976 on

    Det er stærkt det der. Der skal bare sættes ind på, Digital postkasse, reklame telefon opkald( inkl. (spoofing) og reklamer i postkassen (nej tak skal vendes til ja tak)

  3. madsblownz on

    Jeg har bare skrevet til dem, at de ikke skal sende mig post mere, og så stoppede de. Det kunne man jo også bare gøre?

  4. CrateDane on

    >Digital Post må kun bruges til kommunikation som led i offentlig myndighedsudøvelse
    >
    >Det følger af § 7, stk. 1, i bekendtgørelse af lov om Digital Post fra offentlige afsendere (LBK nr 686 af 15/04/2021), at offentlige afsendere kan anvende Digital Post til kommunikation, og at der ved kommunikation forstås afsendelse af alle dokumenter, meddelelser m.v., herunder afgørelser.
    >
    >Universiteternes masseudsendelser af spørgeskemaer, forskningsprojekter, pengekonkurrencer og rykkere for besvarelser, kan ikke klassificeres som afgørelsesvirksomhed, konkret sagsbehandling eller nødvendig for borgernes rettigheder eller pligter, og derfor hører de ikke under bestemmelsen i § 7, stk. 1.

    Det er sandsynligvis en fejlagtig læsning af paragraffen. Der står alle dokumenter og meddelelser mv., ikke kun dem der omhandler myndighedsudøvelse.

    Til gengæld bliver det spændende at se hvad Ombudsmanden mener om brugen i forhold til god forvaltningsskik.

    Uanset hvad synes jeg det er positivt at du får skabt opmærksomhed om situationen. Selv hvis Ombudsmanden afviser at reglerne er overtrådt, kan det jo bruges i forhold til så at få reglerne ændret.

  5. Dry_Mode2653 on

    Ikke alene bliver vi fra tid til anden tæppebombet med breve om undersøgelser.

    De tillader sig gud hjælpe mig også at rykke for manglende svar!

  6. Jealous_Head_8027 on

    Kæmpe tak for at du gider tage kampen. Det mener jeg sgu!

  7. AlexSupertramper85 on

    Det er fandeme godt arbejde, OP. Jeg er simpelthen så dødtræt af al deres spam.

  8. gorlemads on

    E-boks gik fra at være en indbakke KUN med vigtige nyheder, man vidste man SKULLE læse/handle på.

    Nu er det endnu en spam-folder, jeg kun åbner med meget god grund.

Leave A Reply