La nuova legge in Serbia rappresenta una risposta non molto tempestiva alle tasse europee, il cosiddetto meccanismo transfrontaliero di aggiustamento del prezzo del carbonio, o CBAM.

    Con l’introduzione di queste norme interne, una tonnellata di carbonio immessa nella produzione di energia elettrica, ferro, acciaio, alluminio, fertilizzanti e cemento costerà quattro euro. Ma cosa c’entra CBAM con tutto ciò?

    CBAM si riferisce alla tassazione transfrontaliera delle merci importate nell’UE, la cui produzione rilascia una grande quantità di anidride carbonica. Copre gli stessi prodotti della nostra legge, più l’idrogeno, e dal 1° gennaio 2026 inizia ad applicarsi ai paesi al di fuori dell’UE, compresa la Serbia.

    Il CBAM è pagato dagli importatori dell’UE, non dagli esportatori come l’EPS.

    Tuttavia, ciò non significa che questa tassa europea non sia importante per noi: a causa dell’elevata intensità di carbonio della nostra produzione, renderà le importazioni dalla Serbia nell’UE molto più costose e la nostra economia meno competitiva.

    L’obiettivo principale dell’UE è uniformare le “regole del gioco” per le merci importate con i loro prodotti, che sono già soggetti a tasse simili. Il denaro della CBAM va al bilancio dell’UE e degli Stati membri.

    Resta invece da noi la tassa nazionale, con la possibilità di investirla nelle fonti rinnovabili.

    La CBAM è molto più cara della nostra tassa: secondo i prezzi attuali, ammonterà a 60-80 euro per tonnellata di carbonio. Ma verrà ridotto dell’importo già pagato nel Paese esportatore – nel nostro caso di quattro euro.

    Dal primo anno del CBAM (2026), solo l’importazione di energia elettrica paga il suo prezzo intero, mentre per altri prodotti come acciaio, ferro e cemento viene pagato solo il 2,5% dell’importo. Questa percentuale crescerà nel tempo, fino al 100% nel 2034.

    La CBAM è stata annunciata da molto tempo e la nuova legge è arrivata all’ultimo minuto, solo un mese prima della sua attuazione. Per neutralizzarlo completamente, la Serbia dovrà aumentare la tassa nazionale sul carbonio nei prossimi anni.

    In definitiva, è fondamentale che questi fondi di bilancio siano investiti nella decarbonizzazione, migliorando la competitività dell’economia e mitigando possibili aumenti dei prezzi.

    Leggi l’intero testo sulla tassa sul carbonio in Serbia su klima101.rs!

    https://www.reddit.com/gallery/1pkohdz

    di Klima101

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    9 commenti

    1. Double_Couple_988 on

      Kad treba da se uzmu pare, tu smo prvi. 

      Koliko li će plaćati domaćinstva koja se greju na ugalj/drva…

    2. Clear-Strike6640 on

      Bez da čitam

      Udaraju po dzepu obicnim gradjanima, ako ne “unaprede” domacinstva (preko bratovih firmi)?

    3. GimmeGimmeMoarrr on

      Odlican zakon i drago mi je da su ga usvojili.

      Ali svi znamo gde ce pare od tog poreza da idu lol

    4. lcrtangls on

      Ukoliko smanji emisije, nije bitno ako SNS nađe način da se ugradi.

      Žao mi je, budućnost ekosistema, pa makar i minimalno produženje radnog veka je prosto neuporedivo bitnije nego vaš identitet napaćenog kmeta.

      EDIT: Pustinozitelju, vidim te i tvoj emoji kroz blok majmune. Spremi se da čupaš kablove iz zidova kad saznaš koliko je SNS ugrađen u EPS.

    5. jakopson10 on

      Sve će samo postati skuplje. Za običnog čoveka, samo troškovi. A za odabrane, veliki biznis da zarađuje novac.

    6. ricketycricket1995 on

      Logičan potez, s obzirom da je alternativa bila da ove pare svakako plate u inostranstvu. Ovako će se bar zadržati kod poštene vlasti koja će to uložiti u kurve, kokain i stanove na BW,

    7. Appropriate_Status42 on

      Bas me zanima koliki deo tog novca ce biti ulozen u ocuvanje zivotne sredine. Bukvalno je u klonjama cistiji vazduh nego napolju.

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