
Il dibattito avviato dalla decisione del governo australiano, come era prevedibile, si sta rapidamente estendendo al resto del mondo.
Se anche un paese europeo come la Francia procederà in tal senso, penso che sarà inevitabile per la commissione UE dover prendere una posizione che potrebbe essere poi vincolante anche per gli altri stati membri….e riguardare anche l’Italia.
Sono un neurologo, studio la tematica con attenzione e negli ultimi anni numerosissimi articoli scientifici hanno dimostrato la pericolosità del cattivo uso dei social network negli adolescenti, registrando l’aumento di problematiche come: disturbi dell’umore, disturbi del comportamento alimentare, insonnia, deficit di attenzione, dipendenza.
Se da un lato occorre normare in modo più efficace l’accesso a questi strumenti, dall’altro lato vanno anche educati i ragazzi ad un uso più consapevole e critico, visto che comunque finiranno per usarli al superamento dell’età del ban.
https://www.france24.com/en/live-news/20251231-france-plans-social-media-ban-for-children-under-15
di Dr_Neurol
3 commenti
Il concetto che vorrei sottolineare è la necessità di un intervento combinato: il ban da solo non risolve il problema ma lo sposta nel tempo; ad esso deve accompagnarsi un progetto di educazione digitale che prepari i ragazzi ad utilizzare correttamente lo strumento social quando poi avranno l’età giusta per farlo
Basta che utilizzino un sistema decente e che non lascino il nostro destino ai siti (quello che è successo in Inghilterra e Australia tantissimi siti sono stati hackerati e milioni di informazioni e dati rubate).
Avevo sentito che stanno preparando un ID europeo digitale, almeno è roba nostra
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