
il Friuli-Venezia Giulia si prepara a compiere un nuovo passo nel mercato dei carburanti. Non si tratta soltanto di digitalizzare la benzina agevolata, ma di avviare una vera e propria rivoluzione nel modello di distribuzione, con la creazione di una rete regionale di “pompe bianche” gestite direttamente dall’ente pubblico. L’obiettivo è duplice: calmierare i prezzi e accompagnare la transizione energetica.
https://www.diariofvg.it/2026/01/12/benzina-in-fvg-la-regione-prepara-le-pompe-bianche-pubbliche-per-abbassare-i-prezzi/
di CapitalSetting4225
10 commenti
Cinque stazioni pubbliche e prezzi calmierati
Il progetto prevede la gestione diretta di almeno cinque stazioni di servizio: una per provincia, più Tolmezzo, così da garantire la copertura anche dell’area della Carnia. Si tratterebbe di distributori senza marchio commerciale, pensati per offrire carburanti a prezzi leggermente inferiori alla media, innescando un meccanismo virtuoso di concorrenza.
“Non avendo come primo obiettivo il profitto, la Regione può garantire prezzi più competitivi”
sottolinea Scoccimarro. Ma il risparmio immediato per gli automobilisti non è l’unico obiettivo.
SIGNORI.. non stiamo parlando della Jugoslavia ma del Friuli governato dalla Lega
Non è male come idea, assumendo che il prezzo sia dato esattamente da costi di gestione + costo benzina, questi distributori saranno sempre utilizzati al massimo levando mercato ai distributori normali. Serve anche che I costi di gestione dello stato siano più bassi di costi di gestione + margine delle aziende, che non è scontato
La via idrocarburica al socialismo.
Regione a Statuto Speciale save the day, nel frattempo abbiamo il diesel che sorpassa la benzina e tutto quest’anno costerà di più.
Come viene deciso il prezzo?
Costo materiale + spese di gestione?
Dall’articolo pare di sì.
Se così fosse, non conteggiando quindi il margine che le imprese devono fare, anche solo per pagare debiti/oneri/ecc, è una roba che l’antitrust dovrebbe detonare in 2 ms
la Lega con questo ha fatto la cosa più a sinistra in Italia degli ultimi 20 anni
Basta che non tocchino lo sconto regionale di 30 centesimi al litro.
Temo che per il Friuli sia tempo di democrazia
La mossa è la piu classica ed era ora, ma il quesito principale rimane uno.
Com’è che è da anni che le pompe del carburante fvg costano di piu che in veneto e slovenia (si, anche in veneto costa a tratti meno di qui con lo sconto tessera, 1/2 cents in meno) e fino ad ora non era stato ritenuto un problema?
Perchè con la slovenia, altro stato posso capire. Col veneto no, è una presa in giro. Dove si giustifica l’extra costo qui rispetto ai vicini veneti?
Il contributo regionale (che è tasse nostre alla fin fine) giovava ai consumatori o alle ditte distributrici? A questo punto viene il dubbio fosse la seconda opzione.
Sta roba forse è l’unica idea sensata che ho visto per calmierare i prezzi (piu di quel tabellone inutile obbligatoria che avevano imposto in tutta italia nel 2022 col prezzo medio).
Non siamo piu negli anni 70 che ognuno gira solo nel suo circondario. Le news girano e non possiamo esser fessi all’infinito. È da anni che noto sta cosa, avendo amici veneti e bazzicando spesso nell’alto veneziano e nel trevigiano… difatti “grazie a loro” io faccio carburante quando vado là oppure in slovenia, perchè effettivamente mi costa meno carta e penna alla mano
Peccato che accise e prezzo del carburante restano sempre uguali…
Il margine sulla benzina é uno dei più bassi che ci sia (è una commodity per eccellenza) e con 5 pompe in tutto non hai alcuna economia di scala. O è un cosa finanziata da fondi pubblici (es. come vengono ammortati i costi fissi?) facendo credere che è solo il lavoro della regione contro le compagnie petrolifere cattive o il prezzo sarà circa lo stesso.
Ah, ci sono stati (in Unione Europea eh) in cui il prezzo della benzina è deciso dalla stato e uguale per tutti, dovunque e da qualunque benzinaio… Per dire…