
Riporto uno dei passaggi più interessanti:
"Come pediatri, riconosciamo gli aspetti positivi, ma restiamo preoccupati per il modo in cui i media digitali influenzano la crescita, la salute, la sicurezza e il benessere dei bambini. Abbiamo aggiornato la nostra guida per aiutare le famiglie a orientarsi nel complesso panorama dei media digitali e ad andare oltre i semplici limiti di tempo trascorso davanti allo schermo e concentrarsi su qualità, contesto e conversazione".
Da neurologo, anche io mi batto da mesi per l’uso consapevole della tecnologia, in particolar modo dei social network e infatti nel mio saggio non demonizzo lo strumento, metto in guardia peró dai numerosi rischi per la salute che possono derivare dal cattivo uso…a maggior ragione nei bambini.
https://www.healthychildren.org/English/family-life/Media/Pages/helping-kids-thrive-in-a-digital-world-AAP-policy-explained.aspx?_gl=1*19he7r8*_ga*MTc5MDUwNTE5OS4xNzY4OTczMDk4*_ga_FD9D3XZVQQ*czE3Njg5NzMwOTgkbzEkZzAkdDE3Njg5NzMwOTgkajYwJGwwJGgw
di Dr_Neurol
3 commenti
Mi auguro che l’esempio americano sia rapidamente raccolto dal mondo scientifico…il semplice riferimento al tempo medio di utilizzo dello schermo non è più in grado di interpretare il rapporto sempre più pervasivo della società moderna con il digitale
Ora gli resta solo da sistemare il problemino che si sparano in faccia nei licei e poi le generazioni future saranno salve.
Il sunto è: dato che tanto saranno circondati da schermi, social e telefoni, tanto vale imparare a usarli.