Alcune stanze danneggiate dall’incendio all’ultimo piano del tribunale speciale in via Ustanička sono utilizzate dalla Procura generale per la criminalità organizzata (JTOK) e Nova.rs ha pubblicato una foto che mostra ciò che resta dell’ufficio di uno dei pubblici ministeri che lavorano all’indagine finanziaria sul caso "Gronda". I dipendenti sono riusciti a consegnare questo e altri articoli in tempo.

Non è ancora noto come sia scoppiato l’incendio, si legge portale Nova.rs, e l’indagine è stata portata avanti dalla Procura superiore di Belgrado.

Fiamme e fumo sono apparsi per la prima volta sul soffitto dell’armadio all’ultimo piano e, grazie alla rapida reazione dei pubblici ministeri, degli altri dipendenti e della guardia del tribunale che sono immediatamente accorsi in soccorso, gli oggetti che si trovavano negli armadi a rischio sono stati portati fuori tempestivamente e salvati.

Come apprendiamo, tranne il caso "Baldacchino"tra i casi salvati e presentati c’è l’inchiesta sul caso di Milorad Grčić, ex direttore ad interim dell’EPS.

Nella foto cioè "Nova" pubblicato, potete vedere l’ufficio di uno dei pubblici ministeri che lavorano sul caso "Gronda"in cui è andato distrutto quasi tutto, sia a causa dell’incendio che del successivo intervento dei vigili del fuoco. Parte del fascicolo del caso "Gronda" che si trovava in questo gabinetto, fu portato fuori in tempo e salvato, mentre il resto si trovava negli gabinetti di altri pubblici ministeri che non furono direttamente minacciati dall’incendio.

Per la prima volta nel pubblico sono apparse speculazioni secondo cui tra gli altri c’era un caso negli armadi bruciati "Stato Maggiore Generale“, ma come "Nova" viene a sapere che anche il pubblico ministero, che ha questi fascicoli, non ha un ufficio all’ultimo piano dove è scoppiato l’incendio.

La repressione del regime contro JTOK, che si è intensificata negli ultimi giorni a causa delle modifiche alla Legge sul Pubblico Ministero e delle proposte di emendamento, non ha ignorato il fatto che si è verificato un incendio, quindi i media del regime hanno annunciato per giorni quali oggetti sono stati distrutti nell’incendio.

Così è il portale del regime "Universale" ha trasmesso oggi le dichiarazioni del deputato Uglješa Mrdić, che propone modifiche alle leggi sull’azione penale, e invita la polizia a indagare sul procuratore capo per la criminalità organizzata Mladen Nenadić, affermando che il caso nell’inchiesta sull’omicidio dell’avvocato belgradese Dragoslav Miša Ognjanović è stato distrutto in un incendio.

Come lo scopre Nova.rsquesta informazione è assolutamente errata, perché l’oggetto del caso "Ognjanović" Risulta anche dall’opera della Procura il cui ufficio non è all’ultimo piano dell’edificio dove è scoppiato l’incendio.

È interessante notare che il citato portale del regime è registrato allo stesso indirizzo dello studio legale di Dragoslav Ljubičanović, uno dei più stretti collaboratori del procuratore capo del VJT di Belgrado Nenad Stefanović, che recentemente è stato candidato al regime alle ultime elezioni nell’Ordine degli avvocati di Belgrado. Alcuni mesi fa la persona che si presenta come caporedattrice di questo oscuro portale perseguitava i pubblici ministeri che erano presenti ad un seminario professionale su Kopaonik, motivo per cui alla fine è intervenuta la polizia.

Nella copertura mediatica si distingue soprattutto per aver difeso il carattere e le azioni di Nenad Stefanović, che fino ad oggi non ha risposto alla domanda "Nuovi"sulla base del quale ha stabilito la giurisdizione della Procura e ha assunto le indagini sull’incendio nell’edificio del Tribunale speciale, poiché di questo dovrebbe occuparsi la Seconda Procura di base.

https://n1info.rs/vesti/novars-izgoreo-kabinet-tuzioca-jtok-a-koji-vodi-slucaj-nadstresnica/

di Fickle-Message-6143

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