Come evidenzia l’articolo si tratta di un progetto strategico che punta a rafforzare la sovranità monetaria europea e a ridisegnare l’ecosistema dei pagamenti.
La fase preparatoria è stata avviata nel novembre 2023, ora sta avvenendo la definizione dell’architettura tecnologica dell’euro digitale (selezione dei fornitori, predisposizione dei sistemi di pagamento, definizione di regole e standard operativi comuni) ed è previsto l’inizio della fase pilota nel 2027, per poi arrivare all’emissione nel 2029.
L’idea è di una moneta pubblica per affiancare e non sostituire il contante, riducendo così la dipendenza dai circuiti extra-europei. Dovrà essere utilizzabile da tutti, comprese le persone con disabilità o con basse competenze digitali, e dovrà funzionare anche offline nei casi previsti.
2 commenti
Come evidenzia l’articolo si tratta di un progetto strategico che punta a rafforzare la sovranità monetaria europea e a ridisegnare l’ecosistema dei pagamenti.
La fase preparatoria è stata avviata nel novembre 2023, ora sta avvenendo la definizione dell’architettura tecnologica dell’euro digitale (selezione dei fornitori, predisposizione dei sistemi di pagamento, definizione di regole e standard operativi comuni) ed è previsto l’inizio della fase pilota nel 2027, per poi arrivare all’emissione nel 2029.
L’idea è di una moneta pubblica per affiancare e non sostituire il contante, riducendo così la dipendenza dai circuiti extra-europei. Dovrà essere utilizzabile da tutti, comprese le persone con disabilità o con basse competenze digitali, e dovrà funzionare anche offline nei casi previsti.
Se lo rimandano, mi incazzo