32 anni fa la “discesa in campo” di Berlusconi. Con un messaggio di nove minuti inviato a tutte le emittenti televisive italiane, Silvio Berlusconi annuncia il suo ingresso in politica, segnando un punto di svolta nella storia della politica italiana.

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di zgido_syldg

19 commenti

  1. zgido_syldg on

    La “discesa in campo” di Silvio Berlusconi rappresenta uno dei momenti più emblematici della storia politica italiana recente. L’espressione entra nel linguaggio comune il 26 gennaio 1994, quando Berlusconi annuncia ufficialmente, tramite un celebre videomessaggio, la sua decisione di entrare in politica. L’Italia è reduce dal terremoto di Tangentopoli e dal crollo dei partiti tradizionali della Prima Repubblica: il vuoto politico e la sfiducia diffusa nei confronti delle istituzioni creano le condizioni per un cambiamento radicale. Imprenditore di successo e figura già molto nota al grande pubblico, Berlusconi si presenta come un “uomo del fare”, esterno alla politica professionale. Con la fondazione di Forza Italia, introduce un modello comunicativo nuovo, fortemente ispirato al marketing e ai media, puntando su messaggi semplici, diretti e ottimisti. La sua narrazione contrappone l’efficienza dell’impresa privata alle inefficienze dello Stato, intercettando le paure e le speranze di un elettorato disorientato. La discesa in campo segna così l’inizio di una stagione politica destinata a durare decenni, caratterizzata da profonde polarizzazioni. Al di là dei giudizi, l’ingresso di Berlusconi in politica ha trasformato in modo duraturo il rapporto tra leadership, comunicazione e consenso in Italia, lasciando un’impronta che ancora oggi influenza il dibattito pubblico.

    [Il video originale](https://youtu.be/B8-uIYqnk5A?si=uT_CAouUdlUMGjKb).

  2. L’inizio della rovina deve sempre assumere toni gentili e rassicuranti. Questo tizio ha fatto danni mostruosi tanto alla politica quanto alla mentalità italiana, non ha eguali dal dopoguerra.

  3. seberplanet on

    Dio suino, ancora questo escremento devo vedere? Va meglio così mods?

  4. The_Matt0 on

    Al di là di quel che si può pensare di Berlusconi (per inciso ho una opinione piuttosto negativa) il discorso dell’ingresso in campo è veramente fatto bene.

  5. Trollercoaster101 on

    Incredibilmente oggi la sua eredità politica rappresenta l’ultimo barlume di sanità mentale e di moderazione che restano nella destra italiana. E vi garantisco che 10 anni fa non mi sarei mai sognato di dire una cosa del genere.

  6. just_a_random_soul on

    Non un caso che questo figuro possedesse mezzi di comunicazione tra i più importanti del paese.
    Ci sarebbe da imparare dalla storia e dalle tattiche politiche utilizzate, ma per qualche ragione è controverso sottolineare l’ovvio e evidenziare la criticità del quarto potere nel decidere la vita politica di un paese.

    Sembra ci si sforzi ad ogni costo ad escluderlo da ogni discussione. Nel frattempo, c’è chi lo usa come arma e ottiene ciò che vuole

  7. SCHazama on

    Ma la gente come te che raffigura Berlusconi neutralmente o anche positivamente, esattamente, che obiettivo ha?

    Fare ancora più danni?

  8. chissà per quanti anni ancora pagheremo i danni causati da questo essere

  9. Double-Celebration71 on

    L’unica immagine di Silvio che ricordo è quando prese una Statua in Faccia….dimostrando a tutti che NON era un Dio

  10. RPLettera01 on

    In un sistema dei “partiti di massa” funestato da Tangentopoli e mani pulite, Berlusconi (da volpe quale era) ha saputo inserirsi nel vuoto lasciato dalla caduta dei vecchi grandi partiti della Prima repubblica.

    Si può quasi dire che Berlusconi sia stato inevitabile, con la perdita di credibilità di DC e PCI.

    Analogamente a quanto accaduto con il M5S 20 anni più tardi. Persone che si presentano come l’alternativa “pulita” e che giocoforza diventano un ingranaggio del sistema.

  11. Ero molto giovane ma lo ricordo bene.

    Ricordo che andai in libreria per cercare informazioni sul personaggio, che conoscevo di fama, ma c’era qualcosa che non quadrava, mi si era accesa una lampadina gialla.

    Mi fermai in libreria e trovai solo una biografia, ai tempi non era ancora all’apice della fama.

    Da quelle informazioni compresi a grandi linee le dinamiche con cui costrui l’impero finanziario, partendo dalla speculazione edilizia e da amicizie politiche, e decisi che non l’avrei mai votato.

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