La differenza tra “consenso” e “dissenso” per accertare una violenza sessuale

https://www.ilpost.it/2026/01/29/disegno-di-legge-reato-violenza-sessuale-consenso-dissenso-differenze/?homepagePosition=0

di reddititaly

6 commenti

  1. reddititaly on

    È in atto un dibattito su come definire la violenza sessuale in ambito legislativo. l’Italia, dopo anni in cui sembrava volersi adeguare allo standard europeo, tende a una definizione basata più alla prova del dissenso che alla mancata prova del consenso.

  2. SilverBr4in on

    Dato che la questione consenso è sfumata, una persona può essere consensuale anche senza dire “si acconsento” , mentre un no é un dissenso inequivocabile io sono d’accordo con l’utilizzo della formula dell’attuale legge presentata. Ah e sono di animo sinistrorso giusto per chiarire.

  3. frisello on

    Parlo da ignorante in giurisprudenza, spero che qualcuno che ne sappia di più mi illumini sul mio dubbio: se l’onere di provare il consenso ricade sull’accusato, non stiamo andando contro al principio di presunzione di innocenza? Cosa mi impedisce a quel punto di mandare in galera tutte le persone con cui ho avuto un rapporto sessuale? Mi sfugge qualcosa, evidentemente.

  4. theravingbandit on

    concettualmente la differenza è chiara, ma a livello pratico davvero cambia qualcosa? cioè cosa cambia se un imputato dice “lei non ha detto di no” vs “lei ha detto di sì”?

  5. OkAd1622 on

    Vi faccio un esempio : se qualcuno ti aggredisce sessualmente alcune persone hanno come reazione lo shutdown, rimanendo impalate a fissare l’aggressore con faccia impaurita. Chi non ha urlato è consenziente? Anche se ha la faccia del terrore?

    Lato uomo per pararsi dai guai basta chiedere un “ok?” anche una sola volta, non capisco come si faccia a fare sesso la prima volta senza parlarsi sinceramente. 

  6. marygreeen on

    Con il dissenso la donna deve dimostrare di essersi opposta fisicamente e verbalmente. Oppure di essersi fatta capire dall’aggressore. Il che lo trovo assurdo che il sesso non sia illegale se non c’è consenso, ma solo se c’è stato un dissenso. Altrimenti se questo dissenso non è stato espresso con chiarezza, allora l’atto è considerato consensuale anche se la vittima magari in alcune circostanze non è riuscita a dare il consenso (se pensiamo al freezing, ma anche al fatto della molestia fugace) sarà quindi più difficile dimostrarlo. Quindi la presunta vittima si sentirà ancora domande offensive come : perché non hai urlato? Perché non ti sei spostata? Perché non gli hai detto no? Perché non ti sei difesa? Perché hai denunciato così tardi? Perché ti sei vestita in un modo che lui ha compreso che eri consenziente (il rischio di questa domanda cmq resta anche nell’approccio sesso=consenso). 
    È quindi diverso dal dire che il sesso senza consenso è stupro perché presuppone che l’aggressore ha ricevuto un sì esplicito prima di avere un rapporto. Mentre nel modello del dissenso è violenza solo se riceve un “no” esplicito o riconoscibile. Per questo motivo c’è stata questa polemica. In Europa la maggior parte dei paesi (anche mediterranei) hanno adottato il “sì vuol dire sì ” perché garantisce più tutele in tutti i casi di violenza e molestia. Solo Germania e Austria hanno un modello sul dissenso. Da notare che sono entrambi paesi di matrice tedesca però l’Italia culturalmente è molto più simile alla Germania che alla Spagna e molte leggi (come la mentalità ) sono simili a quelle tedesche.

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