CAFFÈ NEL GELO
Sono sul fiume Vistola. Tengo in mano il caffè caldo di Å»abka. Fa freddo e la nebbia è così fitta che riesco a malapena a vedere l’acqua. Vedo però una piccola rampa per barche attaccata al bordo del viale. Ma non è questo l’importante. Su di esso cammina un corvo grigio piuttosto massiccio. Oppure un caffè… Mi avvicino un po’, ma solo poco per non spaventarla. Sto guardando. Qualcosa in lei mi interessa: i suoi movimenti. Il fatto che stia succedendo qualcosa nel cervello di questo uccello.
Non sa che la sto osservando. O forse lo sa, ma fa finta di non vedere… Come la gente a volte 🙂

Sta camminando su una piattaforma scivolosa, evidentemente alla ricerca di qualcosa. Controlla i collegamenti. Va oltre. Sta sul bordo. Sembra che si stia preparando a volare, ma… no. Salta giù sulla corda che ormeggia la piattaforma alla riva. Che coordinamento! Ora sembra un funambolo che bilancia perfettamente il suo corpo. Sbircia con il becco da sotto. Nella fessura. Ebbene, vede qualcosa lì. Tira fuori un bastoncino leggero e sottile, che lancia vigorosamente sulla piattaforma con il becco. Ritorna da lui. Lei indaga per un momento, ma è chiaramente delusa da lui. Fa “mehhhh…” E cammina, dondolandosi da una parte all’altra, e poi all’improvviso, rannicchiandosi in se stesso, abbassa la testa ed emette un ruggito. Così corpulento. È difficile descriverlo onomatopeicamente, ma qualcosa mi dice che urlava e gracchiava sotto il becco qualcosa del tipo: “f—–un f—–un f—–ancora un f—-un bastone, f*** me un bastone, ho fame.” Dopotutto, è un corvo a pois. Sicuramente pensa in polacco.

Sapevi che i corvi ricordano i volti umani? Una bestia intelligente. E dondolandosi continua. Si chiede e salta giù dalla piattaforma a terra. Si avvicina a un tombino di una fogna da cui si è raccolta dell’acqua nelle fessure. Beve qualche sorso. Accidenti, questo corvo beve sempre e solo bevande fredde… Non sa cosa sia una bevanda calda, per non parlare di un pasto… Sta attraversando l’inferno!
Forse ha pensato tra sé: se non faccio colazione, almeno bevo qualcosa.
E dondolandosi continua. Questi uccelli camminano in modo strano. O forse ci comportiamo in modo strano dal loro punto di vista.

Si allontanò e all’improvviso beccò qualcosa dal terreno. Qualcosa di giallastro. Non riesco a vedere da questa distanza. Ma vedo che lo ingoia avidamente. Magari un pezzo di pretzel. Alla fine vola via. Ma non verso i paesi caldi. Forse sta bene con noi. O forse non c’è via d’uscita 🙂
FINE.

Sal. Con le regole rilassate, vi auguro un sabato rilassato!

Buon caffè 🙂

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di damaon

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