
Emsal-i Türkan è un’opera contenente 1149 proverbi turchi. Fu scritto nel XVIII secolo a Khoy, in Iran, da Abbaskulu Ağa Meragaî su richiesta di Hüseyinkulu Han, il sovrano di Mazandaran. Esistono tre copie dell’opera. La copia utilizzata qui è la copia di Baku..
Alcuni esempi;
18.. Il figlio non apparecchia la tavola se non lo vede dal padre.
26.. Il desiderio non è vergognoso!
59.. È un peccato prenderlo, è un’abilità romperlo.
62.. Öli ḳabirden girü ḳayıtmaz.
74.. Le mani vivono, gli anziani vivono.
79.. Chi non semina non raccoglie.
81.. Chi agisce sarà salvato, ma chi dice non si salverà.
107.. è gratuito per roulotte.
134.. C’è morte e nessun ritorno.
158.. Arḫalu il cane ḳurt fa passi.
160.. A nulla servono i rimpianti dopo che quell’arco è stato tirato.
191.. Non colpisce per propria colpa.
200.. Il dente dolorante deve essere estratto.
226.. Le province si svuotano, restano i monti.
252.. Cosa dovresti fare con il potere di un leone?
323.. Cosa c’è di sbagliato nel volto spudorato?
408.. Il miele non arriva senza problemi.
422.. I guai vengono dalla lingua.
521.. Chi non uccide una vita non basta a chi non uccide..
880.. Lo Sceicco non vola, lo fanno i suoi discepoli.
945.. Una struttura costruita con la morte diventa presto una rovina.
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di KulOrkhun