Sotto la lente finiscono i riders, che operano sul territorio milanese e nazionale (il decreto riporta la cifra di 2mila persone a Milano e 40mila in tutta Italia) con una retribuzione in alcuni casi «inferiore fino al 76,95% rispetto alla soglia di povertà e inferiore fino all’81,62% rispetto alla contrattazione collettiva, somma che sicuramente non è proporzionata né alla qualità né alla quantità del lavoro prestato ». Sotto accusa sono dunque i contratti firmati dal sindacato Ugl e da Assodelivery.

Il controllo giudiziario è uno strumento normativo che non blocca l’attività imprenditoriale. Il giudice nomina uno o più amministratori scelti tra esperti (dell’albo degli amministratori giudiziari), che affiancherà l’imprenditore nella gestione dell’azienda e autorizza allo svolgimento degli atti di amministrazione utili all’impresa, al fine di impedire che si verifichino situazioni di grave sfruttamento lavorativo.

https://www.ilsole24ore.com/art/glovo-finisce-sotto-controllo-giudiziario-il-reato-caporalato-AItZC5JB

di sr_local

9 commenti

  1. Presidente83 on

    Al di là delle simpatie/antipatie per Glovo, qui il punto è strutturale: se un modello di business regge solo comprimendo salari sotto la soglia di povertà e aggirando la contrattazione, il problema non sono i rider “poco tutelati”, ma il modello stesso.

    Il controllo giudiziario non è una punizione ideologica, è un tentativo di riportare il lavoro dentro regole minime. E se senza sfruttamento non sta in piedi, forse va ripensato.

  2. ReturnOfTheSaint14 on

    Scusatemi,non era uscita un’ indagine statistica qualche giorno fa proprio qui dove si parlava della retribuzione dei rider di Glovo e si erano scoperte le loro assurde condizioni di lavoro?

    Le coincidenze non esistono,qualcosa mi dice che la giustizia si è nuovamente mossa dopo un’inchiesta giornalistica resa pubblica che ha generato un sussulto. A questo punto perché avere degli investigatori se parte del loro lavoro è fatto dai reporter?

  3. QuittingMoose on

    Quanto si gode

    Per quelli che “Il salario minimo non serve”

    >Quanto guadagna un rider in Italia: 2-4 euro a consegna e prezzo “opaco”

    >Quanto guadagna mediamente un rider? Dall’inchiesta NIdiL Cgil emerge che il guadagno medio per consegna si colloca molto spesso tra 2 e 4 euro lordi (56,3%).

    Sole24Ore eh, non il solito giornale comunista

  4. Limortaccivostri on

    Una precisazione: non è glovo che fa caporalato in modo diretto, semplicemente ci sono delle persone che affittano il proprio account rider a qualche disperato.
    da quando glovo ha dovuto togliere il riconoscimento facciale che è cominciato il caporalato.

  5. _Luigino on

    Aspettiamo adesso quelli che vengono a commentare dicendo che “Eh però meglio far guadagnare Glovo sfruttando i lavoratori affinché questi abbiano due briciole piuttosto che vederli regolati ed eventualmente chiusi”

  6. IspettoreKemp on

    Ma toh guarda.

    Nel post di qualche giorno fa paragonavo proprio i braccianti che lavorano nelle aziende agricole per 3 euro all’ora ai rider. A quanto pare non ci sono andato troppo lontano.

    E c’è anche chi sostiene che: “almeno lavorano”.

    Vergognoso.

  7. TheLazyHangman on

    Ma come, c’è gente che è anche convinta di far loro un favore a farli lavorare in quelle condizioni perché “è meglio di niente quindi sono contenti”. Un popolo di benefattori.

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