Un gruppo di professionisti formato da influencer, studi di produzione e attivisti pro-Israele ha avviato un’azione legale contro i diversi enti governativi che implementano la Hasbara, la strategia di comunicazione dello Stato israeliano.

https://www.rivistastudio.com/influencer-pro-israele-causa-governo-israele/

di mirkul

28 commenti

  1. La propaganda c’è sempre stata, per ogni guerra fatta nel mondo, ma questo livello è decisamente superiore.

  2. Acrobatic_Cat_7676 on

    Ah ecco, avevo visto il Dugongo un po’ sottotono.

  3. GerbillingMostruoso on

    Ma quelli su reddit li hanno pagati? Mi auguro di si.

    Quelli che difendono l’esercito più etico della storia, quelli che dicono “No ma il cibo arriva” quelli che dicono “No ma aspettiamo le fonti” quando una scuola in Iran viene distrutta, poi quando le fonti escono stanno zitti, quelli che bloccano e cancellano commenti.

    Insomma, li avete visti i dindi o state aspettando?

  4. Special_Bender on

    😂

    Qualcuno potrebbe dire anche che sono tirchi…
    prejudices intensifies

  5. ThetaCygni on

    Nah, da queste parti è pieno di chi sta roba la fa gratis

  6. Jafarrolo on

    Vabbè qua ci sono i liberali italiani che lo fanno aggratis, doveva chiedere a loro.

  7. LazarusHimself on

    Come Trump d’altronde, neanche lui salda le fatture. Io mi farei pagare in anticipo, fossi in loro

  8. ImmersusEmergo on

    Ma quindi si possono ricominciare a dire le barzellette sugli ebrei?

    Fino a qualche anno fa se non pregavi 4 volte al giorno rivolto verso la Segre eri un fascista antisemita.

  9. Grand-Rock-3443 on

    Fatevi dare un buono per qualche soggiorno nella futura Riviera.
    Mortacci vostra 

  10. Mechanicalmind on

    LOL vendono l’anima al demonio e non vengono neanche pagati 😀

  11. poetic_dwarf on

    Cioè mi stai dicendo che qualcuno sta facendo l’ebreo?

  12. MasterPen6 on

    Ma e’ autorevole “rivista studio.com”? non ho dubbi che ci sia dietro della propaganda in alcuni creator, ma non ho letto notizie simili in altri giornali

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