
Praticamente la tattica del governo è: dopo il soccorso portate la gente morente a 1-2 giorni di navigazione invece del porto più vicino. Ovviamente le ONG si rifiutano e vanno nel porto più vicino, il governo fa causa, il governo perde la causa.
Sta nave in questione aveva eseguito un soccorso di 65 persone e il governo gli aveva assegnato un porto a oltre 2 giorni di navigazione con a bordo gente “in stato di salute gravissimo – ustioni, disidratazione, ipotermia, inalazioni da carburante – e che l’imbarcazione non era equipaggiata per un viaggio di quel tipo con oltre 60 persone soccorse”.
E poi si lamentano e danno la colpa ai giudici, ovviamente senza spiegare il motivo ma solo per fare propaganda Contro i giudici.
Il tribunale civile di Ragusa ha stabilito che il comandante ha agito correttamente, in modo "secondo le normative vigenti" ha sempre dato le informazioni richieste. La nave non si è "arbitrariamente rifiutata di fornire informazioni o di osservare indicazioni"ma si è "limitata a rappresentare la situazione concreta". Insomma, è sbarcata a Pozzallo non a causa di una "ingiustificata disobbedienza"ma perché la situazione lo richiedeva.
Perciò, tutte le sanzioni sono state annullate. Il ministero dell’Interno è tenuto a pagare le spese processualiquindi anche quelle sostenute dalla Ong per gli avvocati.
https://www.fanpage.it/politica/migranti-il-governo-meloni-deve-risarcire-unaltra-nave-ong-condannato-anche-nel-caso-sea-eye-5/
di sr_local
1 commento
Come al solito si fa propaganda sulla pelle di poveracci