
Durante la guerra nazionale e la guerra in Bosnia ed Erzegovina, il popolo croato ha vissuto una delle più grandi crisi umanitarie della storia moderna dell’Europa. Le cifre sono scioccanti e variano a seconda del periodo della guerra, ma i dati ufficiali danno un quadro chiaro della portata della persecuzione.
1. Croati espulsi dai territori occupati della Repubblica di Croazia (Krajina e altri)
Era sotto occupazione nel 1991 26% del territorio della Croaziada cui fu sistematicamente espulsa quasi tutta la popolazione non serba.
- Il picco della crisi (fine 1991): Nel dicembre 1991 in Croazia ne erano registrati circa 100 550.000 esulimentre aggiuntivo 150.000 persona ha cercato rifugio all’estero. Il totale è quindi di ca 700.000 persone dalla Croazia sia fuori casa.
- Struttura: La stragrande maggioranza (oltre il 90%) erano croati espulsi dalla Baranja, dalla Slavonia orientale e occidentale, dalla Banovina, da Kordun, dalla Lika e dall’entroterra dalmata.
- Informazioni per te stesso "Il paese": Secondo le stime degli storici (p. es. Nikica Barić), nella zona che divenne "RSK" prima della guerra viveva lì 219.000 croati. All’inizio del 1994, meno di 8.000 croatiil che significa che la percentuale degli espulsi o uccisi è stata quasi del 96%.
2. Croati della Bosanska Posavina e del resto della BiH
I croati in BiH subirono enormi perdite e la Posavina bosniaca divenne un simbolo di sofferenza e di esodo.
- Posavina bosniaca: Si stima che solo dalla Bosanska Posavina (comuni di Derventa, Modriča, Bosanski Brod, Odžak, parte di Doboj, Šamac, Brčko) 150.000 croati. Nel comune di Derventa, ad esempio, il numero dei croati è quasi diminuito 88% rispetto al censimento prebellico.
- Banja Luka e Bosnia nordoccidentale: Sebbene lì non ci siano stati conflitti bellici diretti come in Posavina, sotto la pressione e il terrore l’occhio è stato espulso 80.000 croati e bosniaci (circa 30.000 croati della sola regione di Banja Luka).
- Cifra totale per la Bosnia ed Erzegovina: Secondo i dati del Centro croato di documentazione della guerra nazionale in Bosnia ed Erzegovina, circa 170.000 croati. Se si includono gli scontri con l’esercito della BiH, il numero totale di rifugiati e croati in esilio in BiH supera quello 300.000.
Zbirni pregled (Statistika "in grande")
| Categoria | Numero stimato di persone |
|---|---|
| Esiliati in Croazia (1991) | ~ 550.000 |
| Rifugiati dalla Croazia all’estero | ~150.000 |
| Croati dalla BiH alla Repubblica di Croazia (picco 1992/93) | ~ 170.000 – 200.000 |
| Numero totale delle persone assistite nella Repubblica di Croazia (luglio 1993) | Oltre 800.000 |
Come mai tra 150.000 e 200.000 è la pulizia più grande? Quindi 800.000 sono meno di 150.000?
Švedski udžbenici: Oluja je bila najveće etničko čišćenje u jugoslavenskim ratovima
byu/Omnibionic incroatia
di Omnibionic
3 commenti
“Moja strana ima više mrtvih od tvoje” je uznemirujuć flex ali ok
Fascinantno mi je Kada ljudi pricaju o Oluji I njegovoj posljedici Ali nikad ne pricaju o dogadajima koji su doveli do te operacije.
U članku koji si linkao piše “*najvećim pojedinačnim slučajem etničkog čišćenja u jugoslavenskim ratovima*”, naglasak na pojedinačni slučaj. Broj od 500k prognanika i izbjeglica uključuje i bosanske Hrvate i Muslimane/Bošnjake koji su iz Bosne bježali u RH.