È una breve intervista a Marcello Cattani, presidente di Farmindustria e ceo di Sanofi Italia e Malta, il quale sarà in audizione il 31 marzo alla Commissione Affari sociali e sanità del Senato. Punti salienti:

Aspettiamoci il rincaro dei medicinali, in testa i salvavita e quelli innovativi. L’effetto combinato del conflitto in Medio Oriente e delle «misure Mfn» negli Stati Uniti sta spingendo verso l’alto i listini della farmaceutica in Europa, Italia compresa. La clausola Mfn, Most favored nation, voluta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump impone infatti alle aziende farmaceutiche di abbassare i prezzi dei nuovi farmaci in linea con quelli della nazione più favorita. Un boomerang per l’Italia e l’Europa.

Cattani chiederà (al Parlamento) che «sia riconosciuto il valore d’innovazione delle imprese farmaceutiche» (cioè di aumentare l’investimento in spesa farmaceutica, spingendo però anche sulla prevenzione con l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale) e di accelerare l’autorizzazione in Italia dei farmaci già approvati dall’Ema (l’autorità europea), per esempio «eliminando i prontuari regionali e potenziando l’Aifa», l’agenzia italiana del farmaco

«Stimiamo almeno un 20% di maggiori costi industriali fra energia, manifattura e trasporti, poi si aggiungono le materie prime. Ed è una previsione conservativa. Va sommata all’incremento del 30% che già abbiamo registrato dal 2021 a oggi, con le crisi precedenti. Se la guerra in Medio Oriente durerà a lungo rischiamo poi una carenza di farmaci salvavita come gli anticoagulanti, ma anche i neurolettici e i farmaci per la pressione, tutti di ampia diffusione con un rimborso molto basso dal sistema sanitario nazionale».

L’industria farmaceutica italiana ha aumentato l’export del 28,5% a 69,2 miliardi nel 2025. Effetti?

«Un record , ma il fatto straordinario è che la parte del leone l’hanno fatta il Centro e il Sud. Il nostro settore sta ridisegnando l’economia italiana».

https://www.corriere.it/economia/aziende/26_marzo_30/preparatevi-all-aumento-dei-prezzi-dei-medicinali-l-allarme-di-marcello-cattani-farmindustria-d50ffb4c-6e3f-46fa-82ef-52fd02343xlk.shtml

di sr_local

7 commenti

  1. Ovviamente aumenteranno ma quando sarà il momento, non scenderanno.

  2. Modena89 on

    > A un certo punto a Davos Trump è uscito dal discorso preparato dai suoi speechwriter e ha iniziato un monologo che suonava farneticante. «Adesso pagheremo uno dei prezzi (dei farmaci, ndr) più bassi al mondo. I nostri prezzi delle medicine scenderanno del 90%, ma potreste dire anche del mille o del duemila per cento. E onestamente senza le tariffe non avrei potuto ottenerlo», ha detto. Poi ha attaccato Macron: «Fondamentalmente l’America sussidiava ogni nazione del mondo. Dunque ho chiamato Emmanuel, con quei begli occhiali da sole. La Francia è solo un esempio – ha precisato Trump –. Gli ho detto: dovrai aumentare un pochino i prezzi dei farmaci perché stiamo pagando quattordici volte più di te. E lui: “Non, non, non, non posso farlo Mr. President, per favore” – ha continuato Trump, facendo il verso al collega di Parigi –. Gli ho detto: “Sì, lo farai. E ti piacerà. Se lunedì non avrai accettato ogni singola cosa che vogliamo, metterò tariffe al 25% su tutto quello che viene dalla Francia”. È per la sicurezza medica nazionale. E allora Macron mi ha detto – ha concluso il tycoon –: “Amo aumentare i farmaci su prescrizione del 200%, ma non dirlo alla mia popolazione, per favore, ti supplico”. Ogni Paese mi ha detto lo stesso».

    Io continuo ad essere allibito sul perché Trump abbia qualsiasi tipo di sostegno popolare. I discorsi che fa sono allucinanti.

  3. Mountain-Yard-928 on

    *causati dall’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran

  4. GerbillingMostruoso on

    È stato il signor Hormuz ad attaccare l’Iran?

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