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I governi di 5 stati europei (NB: politicamente in difficoltà, forse quello con meno problemi è quello italiano, il che è tutto dire) chiedono sta “”tassa sugli extra-profitti””, che nessuno però ha capito cosa sia e come si calcoli. Tanto che loro stessi delegano tutta la parte concreta/normativa all’Europa (si la stessa Europa colpevolizzata dagli stessi governi per normare ogni cosa, adesso gli chiedono di fare un’altra norma):

L’iniziativa, guidata dai ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti con i colleghi di Spagna, Germania, Austria e Portogallopunta a ottenere dalla Commissione europea una risposta comune per contenere l’impatto del caro energia su famiglie e imprese.

Nella lettera, inviata al commissario Ue all’Economia Wopke Hoekstra, i cinque chiedono un intervento coordinato Ue per tassare i profitti straordinari delle compagnie energetichecon l’obiettivo di evitare che il costo della crisi ricada interamente sui consumatori e sui bilanci pubblici. Il riferimento è esplicito all’impennata dei prezzi del petrolio dopo l’escalation con l’Iran e alle distorsioni di mercato generate dalle tensioni geopolitiche

Dall’industria petrolifera italiana arriva intanto una prima reazione critica. Unirel’associazione delle aziende della lavorazione, logistica e distribuzione dei prodotti petroliferi, afferma di aver appreso dell’iniziativa con "sorpresa e sconcerto" e avverte che "sarebbe necessario evitare ulteriori elementi di instabilità"per non mettere "in crisi un settore che si sta impegnando per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti". Nella lettera alla Commissione, i cinque ministri Ue sottolineano come l’attuale fase di "forte volatilità dei mercati energetici"alimentata dalle tensioni geopolitiche, abbia prodotto "effetti distorsivi" che richiedono "un intervento immediato a livello europeo".

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/04/italia-e-altri-4-paesi-ue-chiedono-tassa-su-extraprofitti-delle-societa-energetiche_4c3deaa5-91f9-4ee9-8926-60a885645190.html

di sr_local

2 commenti

  1. sr_local on

    Ma alle compagnie energetiche, glielo regalano i dittatori religiosi turbantati il petrolio o gas? Non si capisce da dove dovrebbero arrivare questi “extra” profitti.

    Se hanno fatto dei tagli al personale l’anno scorso o venduto asset, diminuto capex, ecc.. e il bilancio è migliorato per motivi che nulla hanno a che fare con i costi della energia, sono profitti “extra” in base a cosa?

    E se delle aziende registrano delle perdite per colpa dei costi alti dell’approvigionamento energetico, gli tagliamo le tasse quindi? Perchè non risultano richieste populiste in tal senso.

    L’unica figura che fa dei profitti davvero “extra” quando salgono i sottostanti delle spese energetiche è uno: **lo stato**. Che incassa il maggiore gettito da tutte le tasse fisse in percentuale: iva, accise, oneri vari, ecc…

    Sta roba è solo una richiesta populista per il popolo ottuso che deve sempre trovare un nemico semplice e conosciuto, per additarlo di essere brutto sporco e cattivo, ma che non sono di certo le aziende energetiche. Bensì gli unici che hanno fatto aumentare i prezzi: quelli che lanciano missili su navi civili che passano in uno stretto che non è nemmeno giuridicamente sotto il loro controllo (qualcuno ha forse detto che “fanno carta straccia del ””“diritto internazionale””” ”?)

  2. StarLight_85 on

    Dietro le guerre si arriscono le aziende energetiche. Lo fece Draghi quando era al governo e restituì i soldi nelle bollette.

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