Ci sarà un caso Biennale, Reggia di Caserta ecc… anche in Italia? Intanto in UK è intervenuto perfino il PM Starmer:

Decisivo nella vicenda è stato l’intervento diretto del premier laburista Keir Starmer, che tramite l’Home Office, il ministero dell’Interno, ha imposto il divieto d’ingresso all’artistabloccando d’autorità la richiesta di concessione automatica dell’Electronic Travel Authorisation (Eta), l’autorizzazione elettronica necessaria per i soggiorni di breve durata nel Regno. "Questo governo è fermamente al fianco della comunità ebraica e non ci fermeremo nella nostra lotta per contrastare e sconfiggere il veleno dell’antisemitismo"ha dichiarato Starmer, che si era schierato in prima fila contro l’invito del rapper, da lui definito "inquietante".

Del resto il rapper aveva perso da tempo molti fan e diversi contratti commerciali diventando un impresentabile a seguito di una serie di esternazioni e gesti, come quando aveva dichiarato di "amare i nazisti" o pubblicato una canzone intitolata ‘Heil Hitler’, oltre a pubblicizzare una t-shirt con la svastica. Non si è fatta attendere la risposta scettica della comunità ebraica britannica al tentativo di avvicinamento. Il Board of Deputies of British Jews, principale sodalizio di rappresentanza degli ebrei del Regno, in un comunicato firmato dal suo presidente, Phil Rosenberg, si era dichiarato pronto all’incontro col rapper solo a condizione che la prevista esibizione del festival londinese fosse prima cancellata. "La comunità ebraica – aveva tagliato corto Rosenberg – vuole vedere un rimorso e un cambiamento genuini, prima di credere che il luogo appropriato per testimoniare la sincerità (del pentimento di West, ndr) sia il palco del Wireless Festival".

Il rapper si era visto altre volte chiudere la porta in faccia: l’anno scorso il governo australiano lo aveva privato del visto in un’azione simile a quella decisa da Londra. West aveva tentato di fare mea culpa all’inizio del 2026, acquistando un’inserzione a tutta pagina sul Wall Street Journal dove raccontava di essere in cura per una patologia neurologica dopo aver attraversato "un episodio maniacale durato quattro mesi, segnato da comportamenti psicotici, paranoidi e impulsivi".

Intanto in Italia da più parti, dall’Anpi di Reggio Emilia ai sindacati fino ad Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai nazifascisti nel 1943, si invoca un intervento per evitare l’esibizione di West al Campovolo. E le polemiche potrebbero avere ripercussioni anche su altre date del tour europeo.

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2026/04/07/gb-vieta-lingresso-a-kanye-west-dopo-le-polemiche-sul-suo-antisemitismo_2fb6b335-045e-43e5-882c-ed175eca4150.html

di sr_local

4 commenti

  1. Pink_Flying_Pig_ on

    Beh, spero che il concerto venga cancellato.

    Non si può uscire con certi argomenti (soprattutto oggi), e non pagare il conto. Ha chiesto scusa? Ok, magari fra 10 anni se ne riparla. 

  2. Feedback-Mental on

    Possiamo chiamare le cose col loro nome, cioè “neonazista”? Perché essere neonazista è un pelino più preciso e molto peggio di “antisemita”.

  3. LealMadlid on

    É un nazimerda, ci ha tenuto più e più volte a provarlo con parole e fatti, sta benissimo dove sta. Ha chiesto scusa, è vero, è il primo piccolo passo verso la redenzione.

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