Secondo la presidente della Commissione Ue, lo strumento sarà facile da usare e totalmente anonimo. L’applicazione è stata realizzata sulla falsariga di quella usata nel periodo della pandemia da Covid.

    «Poiché le piattaforme non dispongono di strumenti di verifica dell’età adeguati abbiamo sviluppato una soluzione interna», ha dichiarato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen per la sovranità tecnologica durante un punto stampa. Al centro dell’occasione c’è un annuncio atteso da tempo: «La nostra app per la verifica dell’età è tecnicamente pronta e presto sarà a disposizione dei cittadini», così la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha presentato il nuovo strumento che «consentirà agli utenti di dimostrare la propria etàquando accedono alle piattaforme online. Proprio come i negozi chiedono un documento di identità a chi acquista bevande alcoliche».

    La presidente Von Der Leyen ha spiegato che l’app è stata progettata sulla falsariga di quella utilizzata in periodo Covid: «Segue gli stessi principi, lo stesso modello. Innanzitutto, è facile da usare. Si scarica l’app, la si configura con il passaporto o la carta d’identità. Poi si dimostra la propria età quando si accede ai servizi online». Aggiungendo che «rispetta i più elevati standard di privacy al mondo» perché consentirà di dimostrare l’età senza rivelare altre informazioni personali: «È completamente anonimo. Gli utenti non possono essere tracciati». Infine, la presidente della Commissione ha agigunto che l’app, oltre a essere completamente open source (e quindi il suo codice potrà essere studiato dalle singole nazioni dell’Unione, ma anche in altri Paesi che stanno valutando soluzioni simili), «funziona su qualsiasi dispositivo: telefono, tablet, computer».

    I tempi sono serrati: già dalla fine di questo mese, infatti, sarà istituito un meccanismo di coordinamento a livello europeo per l’integrazione di questo sistema in tutti i Paesi comunitari. «Abbiamo bisogno di un approccio strutturato per l’accreditamento Ue delle soluzioni nazionali e che gli Stati membri possano garantire che le credenziali di età possano essere rilasciate facilmente e in tutta l’Ue», ha commentato Virkkunen, aggiungendo che l’obiettivo è quello di «assicurare un’unica soluzione per l’Ue, non 27 diverse».

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    Così l’Unione europea si è messa al passo con il dibattito globale sull’accesso alle piattaforme da parte degli adolescenti. Un’intenzione che era stata già annunciata lo scorso settembre, quando la stessa von Der Leyen aveva dichiarato che sarebbe stato monitorato il caso australiano — il Paese ha vietato l’uso dei social ai minori di 16 anni, obbligando le piattaforme a far rispettare l’imposizione. Due mesi più tardi, sono stati gli eurodeputati ad approvare (a larga maggioranza) una risoluzione su limiti di età per l’accesso ai social.

    «Spetta ai genitori crescere i propri figli, non alle piattaforme», ha aggiunto la presidente della Commissione, precisando che le piattaforme social offrono un ambiente che crea «dipendenza» e non è un ambiente che «fa bene alle giovani menti in fase di sviluppo». Un riferimento non troppo velato alla recente e storica vittoria di una giovane donna che aveva fatto causa alle maggiori piattaforme per aver sviluppato una pericolosa dipendenza da social.

    https://www.corriere.it/tecnologia/26_aprile_15/un-green-pass-per-i-social-arriva-l-app-ue-per-la-verifica-dell-eta-von-der-leyen-serve-controllo-come-per-l-alcol-d19aa024-1600-4853-bcf4-06053956exlk.shtml

    di Gloomy-Papaya2120

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    15 commenti

    1. Gloomy-Papaya2120 on

      #”Spetta ai genitori crescere i propri figli, non alle piattaforme” afferma Von Der Leyen

      Procede a creare una piattaforma Orwelliana…

    2. Per ora ci hanno bloccato i porno, adesso i social. Prossimo passo bisognerà autenticarsi anche per accedere ad internet. Voglio vedere se si crede ancora al “restando anonimi”.

    3. VivaLaDiga on

      si auguri, se mi metti la richiesta documenti su ogni sito, nessun problema, reinstallo BitchX e andatevene a fanculo.

    4. GianlucaDeCristofaro on

      In Corea del Nord staranno sfornando meme sull’europa nazicomunista come se non ci fosse un domani.

    5. NuclearGettoScientis on

      >Poi si dimostra la propria età quando si accede ai servizi online

      OGNI VOLTA?!?!?

    6. alberto_467 on

      Pazzesco veramente. Tra questo e chat control si sta prendendo veramente una brutta piega.

      La piattaforma sarebbe “totalmente anonima”, “open source”, ma se si tratta di una “soluzione interna” chi controlla cosa girerà effettivamente sui server dell’UE?

      Dal punto di vista tecnico e pratico è impossibile fidarsi dell’anonimità di questa robaccia.

    7. Visible-Olive9436 on

      fanculo il governo UE e il suo paternalismo autoritario

      libertà!

    8. Real-Recipe7447 on

      Possiamo, almeno qui su reddit, evitare di appoggiare e propagandare narrazioni che portano acqua al mulino dei traditori euroscettici?

      perché se no veramente ci diamo la zappa sui piedi, certe notizie, specialmente se presentate e ..commentate (lo dico per gli utenti) in un certo modo, fanno solo il gioco delle destre estreme e della Russia

    9. MrAlagos on

      Purtroppo nessuna quantità di sforzi o parole che spenderà la Commissione UE per spiegare come funziona il sistema sarà in grado di farlo capire ai sordi che non vogliono sentire.

    10. The_Peach on

      C’ha rotto ‘r cazz sta boiata giusto con la scusa “ma chi protegge i bambini”. Nn vedo l’ora che sta qui si levi d’intorno

    11. ertyu001 on

      Evoco i Saggi di Internet per spiegarmi se sta roba davvero potrebbe garantire la mia privacy o il web libero è definitivamente tramontato.

    12. DryYourTears on

      Quando qualcuno dall’EU mi dice “abbiamo sviluppato una soluzione interna” mi vengono già i conati di vomito.

    13. Junior_Soil_3833 on

      **Von Der Leyen, ascolta a me.**

      Le vie del signor sono infinite, no? Ecco, prendine una e vattene a fanculo con queste idee di merda.

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