Ho fatto una panoramica di cosa significa la direttiva salariale per il lavoratore e il datore di lavoro e chi è contrario.

    Chi è contrario?

    Erkki Keldo – Ministro dell’Economia e dell’Industria (Partito Riformista)

    Erkki Keldo ha spiegato la posizione del governo riguardo alla necessità di proteggere la competitività delle imprese estoni. "Per noi il problema fondamentale è il modo in cui la direttiva prevede la trasparenza salariale: purtroppo ciò aumenta l’onere amministrativo per gli imprenditori," Keldo spiegò.

    Margus Tsahkna – Ministro degli Affari Esteri (Estonia 200)

    "Questo è davvero uno dei luoghi molto specifici in cui dobbiamo dire che ciò che arriva da Bruxelles non fa per noi. Si tratta pur sempre di una direttiva “non fare” chiaramente ideologica ed eccessivamente normativa, che sono sicuro non porterà assolutamente al risultato di cui si parla, ma potrebbe invece uccidere l’imprenditorialità," disse Tsahkna.

    Ain Käpp – Membro del consiglio dell’Unione centrale dei datori di lavoro, amministratore delegato del Radisson Collection Hotel

    “I datori di lavoro estoni hanno raccomandato che la direttiva sulla trasparenza salariale venga adottata in modo minimo e senza ulteriore burocrazia, e quindi siamo favorevoli a prenderne tempo”, afferma Ain Käpp, membro del consiglio dell’Unione centrale dei datori di lavoro estoni e capo del gruppo di lavoro sul mercato del lavoro.

    “Sebbene i datori di lavoro abbiano sostenuto il pagamento della parità di retribuzione per lo stesso lavoro, secondo i membri di BusinessEurope, la direttiva è definita “complessità amministrativa inattuabile”, vale a dire che i requisiti della direttiva non vengono utilizzati in un contesto aziendale reale. Ad esempio, la metodologia per valutare il “lavoro equivalente” è così complessa che le aziende non possono soddisfarla senza enormi costi aggiuntivi e specialisti.”

    Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva – sintesi

    Tema Che cosa significa
    A chi si applica Tutti i datori di lavoro del settore pubblico e privato nell’UE; obbligo di rendicontazione da parte di 100 dipendenti
    Durante il reclutamento Datore di lavoro deve fornire il livello salariale o gamma già nell’annuncio di lavoro o prima del colloquio
    Stipendio precedente Datore di lavoro non deve chiedere informazioni sulla retribuzione dell’occupazione attuale o precedente del candidato
    Il diritto all’informazione del lavoratore Il lavoratore ha il diritto di chiedere per iscritto il suo livello salariale e il livello salariale medio per genere nella stessa posizione o in una posizione equivalente; il datore di lavoro deve rispondere entro 2 mesi
    Notifica annuale Ogni anno il datore di lavoro deve ricordare a tutti i dipendenti che hanno il diritto di chiedere informazioni sul proprio livello salariale e sulla retribuzione media dei colleghi che lavorano nella stessa posizione o in una posizione equivalente per genere. Il datore di lavoro deve anche spiegare come utilizzare questo diritto (ad esempio a chi scrivere, in quale forma)
    Clausole di riservatezza salariale Vietato – non si deve impedire al lavoratore di pubblicare il proprio stipendio
    Criteri La remunerazione deve basarsi su criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere, senza discriminazioni dirette o indirette
    Riportando a oltre 250 dipendenti Annualmente, prima relazione entro il 7 giugno 2027
    Riportando 150-249 dipendenti Ogni 3 anni, prima segnalazione entro il 7 giugno 2027
    Riportando a 100-149 dipendenti Ogni 3 anni, prima segnalazione entro il 7 giugno 2031
    <100 dipendenti La segnalazione è facoltativa; uno Stato membro può obbligare a livello nazionale
    La regola del divario retributivo del 5%. Se il rapporto rivela un divario salariale di genere ≥ 5% in una determinata categoria di dipendenti, che non può essere oggettivamente giustificato o corretto entro 6 mesi → valutazione salariale congiunta obbligatoria insieme ai rappresentanti dei lavoratori
    Nell’onere della prova In caso di controversia, deve da verificare da parte del datore di lavoroche non c’era alcuna discriminazione
    Punizioni Gli Stati membri stabiliscono "efficace, proporzionato e dissuasivo" sanzioni; il lavoratore ha diritto al pieno risarcimento, compresi la perdita della retribuzione e il risarcimento dei danni

    Sanzioni previste per l’Estonia in caso di mancato recepimento della direttiva

    Base di calcolo: Decisione C-154/23 (Commissione europea contro Estonia, 6 marzo 2025)

    Durata del ritardo Multa una tantum (stima) Multa giornaliera Totale per un anno
    6 mesi ~€ 150.000 € 1.500/giorno ~€273.000 + multa
    1 anno ~€250.000 € 1.500/giorno ~€ 547.500 + multa
    2 anni ~€400.000 € 1.500/giorno ~€1.095.000/anno + multa
    3 anni ~€500.000 € 1.500/giorno ~€1.500.000/anno + multa
    5 anni ~€800.000 € 1.500-2.000/giorno ~€2.700.000+/anno + multa

    Gli eurodeputati estoni votano sulla direttiva 2023/970 (PE, 30.03.2023)

    Risultato aggregato: 6 favorevoli, 0 contrari, 1 astenuto

    Ambasciatore dell’Euro Partito politico Gruppo (PE) Voce
    Andrus Ansip Partito della riforma Rinnovare l’Europa di
    Urmas Paet Partito della riforma Rinnovare l’Europa di
    Jana Toom Festa di centro Rinnovare l’Europa di
    Marina Kaljurand SDE S&D di
    Sven Mikser SDE S&D di
    Terrazze Riho Patria PPE (PPE) di
    Jack Madison SCHERMO ID imparziale

    Fonti:

    Ülevaade: Mis on palgadirektiiv ja kes sellele vastu on
    byu/MoonOperator inEesti



    di MoonOperator

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    5 commenti

    1. -soldat- on

      Ehk siis me maksame EL-ile raha, selleks et eestlastel oleks just keerulisem leida endaline sobiv töökoht, kus palk pole naljaväärne? Kõlab nagu Eesti küll.

    2. Junior-Payment-3461 on

      Palun ütle millist AI-d sa kasutasid, et sellist teksti kokku panna.

      Küll aga tasub kõigil ise seda direktiivi sirvida, sest on aru saada, et vastuseis pole mitte palga avalikustamisele (nagu üritatakse hetkel narratiivi luua) vaid sellele tohutule ja ebavajalikule aruandlusele mida antud direktiiv ettevõtetelt nõuab. Sh aastaringselt nõuab.

      [https://eur-lex.europa.eu/legal-content/ET/TXT/HTML/?uri=CELEX:32023L0970](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/ET/TXT/HTML/?uri=CELEX:32023L0970)

      Vaadake artikkel 7, 8, 9, 10 ja 11.

      Kui olete läbi lugenud siis mõelge, kas see tegevus on vajalik? Kui palju läheb selle tegevusele aega kaduma. Kas see tegevus ja see aruandlus on üldse Eesti kultuuriruumi osa.

    3. Junior-Payment-3461 on

      Eraldi teema:

      >Kui aruandest ilmneb mingis töötajate kategoorias ≥5% sooline palgalõhe, mida ei saa objektiivselt põhjendada ega 6 kuuga parandada → **kohustuslik ühine palgahindamine** koos töötajate esindajatega

      Mõelge, et olete ettevõttes keskastme juht kes vastutab oma tiimi eest. Kuidas sa nüüd ütled ühele tiimi liikmele, Kristole, et “Kati saab rohkem palka sest tema töö on väärtuslikum ja täpsem ja parem kui sinu töö. Seetõttu saab Kati sinust 1000€ rohkem palka”

      Mida sa teed nüüd selle totaalselt demotiveeritud Kristoga?

      Direktiivi järgi tõstad tema palka. Või siis hakkad Katile välja mõtlema mingeid pseudotiitleid, et ta oleks justkui Kristost erineva ametipositsiooniga. Aga who needs this shit?

    4. kaamliiha on

      Väga tervitatav. Ettevõte mu poolest nutku, kui ei kannata, kao Eestist

      Kui kuradi palju olen aega raisanud vaid et teada saada et akadeemilist kraadi nõudev töö algab miinimumist. Naeruväärne. Töötutoetus on ka etem kui rügada 10h päevas iga päev et kuus paar sotti juurde saada. Klouniriik.

    5. Classic93 on

      Kes seda palga avalikustamist ja palgavõrdust niiväga taga nõuavad võivad ju enda ettevõtted püsti panna ja maksta niipalju palka töötajatele kui tahavad ja teha seda nii võrdustatult kui võimalik.

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