https://radar.nova.rs/misljenja/zoran-preradovic-uvodnik-rdr-109/

    "Nonostante l’autocrazia e la corruzione costituiscano un legame tra i due leader, Orban non è Vučić e l’Ungheria non è la Serbia. Forse i metodi della campagna elettorale hanno qualche somiglianza, ma domenica non abbiamo visto falangi con mazze da baseball, teste insanguinate e ossa rotte nel quartiere."

    "E se Viktor Orban alle elezioni di domenica ha vissuto il classico ko, Vučić ha preso uno schiaffo da fargli fischiare le orecchie. E questo non è solo dovuto al fatto che con la caduta di Orbán ha perso un protetto a Bruxelles che potrebbe chiedere un veto che lo protegga dall’Unione Europea, sempre meno propensa a barattare la democrazia con la stabilocrazia, nemmeno per gli accordi business-criminali con i compari di ieri, ma per la possibilità che il fronte unico antiregime aderisca al modello ungherese e con tutte le risorse si riunisca sotto lo stesso tetto."

    "Da qui l’affermazione nervosa e primitiva sul servizio pubblico in cui, rispondendo all’affermazione del nuovo primo ministro ungherese Peter Magar secondo cui “sa più o meno chi è il padrino delle grandi amicizie tra Orban, Vučić e il primo ministro slovacco Robert Fitz”, il presidente serbo ha indirettamente definito Magar un pazzo irresponsabile. Ma, come ha detto, non lo farà, perché ha a cuore i rapporti con gli ungheresi in Serbia e con l’Ungheria. Solo che lo ha fatto, riconoscendo nel volto dell’ungherese centinaia di migliaia di cittadini ribelli spersonalizzati della Serbia, che ha onorato con nomi molto peggiori. Fanculo, cosa fare, è più forte di un uomo."

    "Ora ha senso chiedersi se Vučić non sia in grado di cogliere il significato dei drammatici movimenti sociali perché per molto tempo la politica statale e gli interessi dei cittadini non sono venuti prima dell’idea della propria sopravvivenza politica? Se le cose stanno così, non dobbiamo illuderci che le minacce provenienti dall’Europa di negare alla Serbia più di un miliardo e mezzo di euro dal Piano di crescita cambieranno qualcosa nel comportamento di Vučić. E anche qui si può osservare una netta differenza tra Orban e Vučić. Se il primo rischia di finire ai margini della politica e di compiere qualche operazione dubbia, il secondo rischia di avere conseguenze leggermente più gravi. E quel miliardo e mezzo è per quanto hanno già raccolto e pensano ancora di spendere, innanzitutto attraverso l’Expo."

    "E adesso? Annunciando nuovamente le elezioni, Vučić ci offre molte carte vincenti. Uno scontro frontale con l’Unione europea, dal quale dipende molto l’esito, per lui è una strada a senso unico, ma non sembra esserci altra via. Resta la possibilità che tenti ancora una volta di agganciare i cittadini alla disgustosa narrativa mediatica secondo cui chiunque altro al potere, tranne lui, distruggerebbe il futuro della Serbia. Ma tutto questo attacco al regime è un segnale sul ciglio della strada che indica che Vučić potrebbe aver deciso di andare alle elezioni. Perché anche lui lentamente si rende conto che in mezzo a tutto questo tumulto, nella migliore delle ipotesi, può solo perdere potere."

    https://i.redd.it/z2hh4xr5aqvg1.jpeg

    di Rich_Situation3148

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    5 commenti

    1. Same_Staff4468 on

      “kod njega polako sazreva svest da kroz sva ova previranja, u najboljem slučaju, može proći gubeći samo vlast.”

      Apsolutno neće biti ovog najboljeg slučaja.

    2. Zestyclose-County268 on

      Ako ne robija za sve ovo što je napravio od države i ne oduzme mu se sve što je nakrao, za sebe tatu, batu, kuma, kunića… onda ko da nije ni otišao sa vlasti. Još je i nagrađen time…

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