
Grazie al vento, sole e poca domanda dovuta alla festività
Tra le 11 e le 17 a causa della scarsa domanda e dell’offerta molto alta di rinnovabili il prezzo a cui i produttori sono disposti a cedere l’energia è pari a zero, in pratica la regalano. Ma riceveranno gli incentivi (che paghiamo in bolletta)
Ma perché i prezzi possono essere nulli? «Accade — spiega il professor Giuseppe Zollino — perché la domanda sarà la metà del solito (attesi 22 gigawatt di picco) mentre abbiamo 13 GW eolici e 38 GW fotovoltaici installatiche in quelle ore produrranno tutti insieme una quantità di energia maggiore o uguale alla domanda. Se lavorassero a mercato, quegli impianti per 7 ore non sarebbero remunerati, ma sono quasi tutti incentivati».
Una medaglia a due facce
I prezzi nulli sono una medaglia a due facce: se la maggiore incidenza di fonti rinnovabili ha un effetto benefico sui prezzi ed è quindi positiva per le bollette, è invece negativa per il sistema nel suo complesso. «Se il prezzo fosse sempre nullo — commenta Gionata Picchio — nessuno investirebbe in impianti e la transizione energetica si bloccherebbe. Per evitarlo serve capacità di accumulo. Inoltre, il moltiplicarsi di situazioni di sovrapproduzione rende più complesso gestire in sicurezza la rete e richiede interventi impiantistici e gestionali». E visto che i costi degli investimenti per realizzare le batterie e per rafforzare la rete finiscono in bollettaquesto annulla a o fa calare il beneficio del prezzo nullo. «Se sole e vento sono gratis — conclude Picchio — usarli per produrre energia non lo è».
https://www.corriere.it/economia/energie/25_maggio_01/energia-elettrica-gratis-oggi-per-6-ore-e-perche-non-e-del-tutto-una-buona-notizia-75fb8dbb-b5b5-49a6-bdf1-a4235f655xlk.shtml
di sr_local
8 commenti
Aspettiamo in trepidante attesa il commento non richiesto del primo pro-nuke 😂
Domanda onesta: ma che c’entra il prezzo nullo? Andare verso le rinnovabili è un’esigenza legata alla disponibilità limitata dei combustibili ed all’impatto ambientale. Nessuno sano di mente penserebbe che non ci siano costi.
Octopus mi sta comunicando spesso momenti di energia “gratis” se consumo in specifiche fasce orarie…
Per evitare curtailment ora servirebbero un po’ di sistemi di accumulo prima di installare altro solare.
Come fanno i produttori di energia eolica e solare a guadagnarci? Se tutto il solare inizia a produrre nello stesso momento allora si supera la domanda e quindi non ci guadagna nessuno. Oltre alle batterie (che per ora sono un tema complicato) come si fa a rendere economicamente sostenibile l’energia solare per chi la vende?
Si va avanti a sussidi dello stato?
un articolo basato sull’intervistare un laureato in filosofia giornalista su temi di infrastruttura energetica non mi pare per nulla un monito per un articolo brillante, come si rivela
La ricerca scientifica odierna e ciò che passa nei dipartimenti energetici universitari dimostra esattamente il contrario: il sovradimensionamento delle rinnovabili, unito all’accettazione del curtailment nei momenti di picco, è la strategia pianificata e più economica in assoluto per garantire stabilità alla rete.
Le criticità sollevate nell’articolo sono fasi transitorie, normalissime vivendo nella fase di TRANSIZIONE, e son questioni facilmente risolvibili, per cui servono solo tempo e infrastrutture.
L’energia a costo zero è una risorsa, non uno spreco: i prezzi nulli non bloccano la transizione, ma sono il segnale economico che ciò funziona, che possiamo muoversi in questa direzione e ampliare lo sprettro dell’elettrificazione. Questo eccesso alimenterà le industrie, gli enormi elettrolizzatori per produrre idrogeno verde, legato poi ai combustibili verdi, come sì, l’e-kerosene per gli aerei, aumentare il numero di veicoli elettrici avendo più elettricità da dedicarli, alimentare le pompe di calore ecc…
I costi di rete e batterie sono già previsti e ammortizzati: è vero che servono reti e accumuli, ma i modelli tecno-economici più avanzati calcolano già tutti i costi di queste infrastrutture. Anche conteggiando gli investimenti miliardari per batterie, elettrolizzatori e potenziamento delle reti, un sistema basato interamente su solare ed eolico rimane di gran lunga l’opzione più economica e redditizia sul mercato, nettamente superiore a qualsiasi alternativa centralizzata che è alla base della odierna infrastruttura elettrica. Infine è solo questione di tempo, serve semplicemente il tempo tecnico per completare l’espansione delle interconnessioni tra i vari paesi europei e l’installazione dei sistemi di stoccaggio. Una volta completate queste infrastrutture, la rete sarà perfettamente in grado di assorbire e ridistribuire queste abbondanze di sole e vento in totale sicurezza.
Il lato negativo delle cose gratis è sempre lo stesso, che i capitalisti non possono mercificarle
Il fatto che sia “gratis” significa che chi produce energia la deve dar via senza ricevere niente in cambio e il sistema di gestione della rete si deve far carico di compensare l’eccesso di produzione scollegando gli alternatori ma non fermando le turbine a gas.
Indovinate chi compenserà economicamente con le bollette i produttori e gestori per tutto questo?
Leggo il titolo e dico: oh mio dio, un giornalista competente. Leggo, prof zollino. Eh vabbe, ti piace vincere facile allora.
Meglio cosi è, se uno deve scrivere balle, è meglio affidarsi a chi è competente.
Tra l’altro ricordo, un post di zollino proprio dell’anno scorso, stesso periodo, prezzi a 0. Quando un problema è grosso, al ripetersi delle stesse condizioni, si ripresenta