San Viljem Putik, patrono degli speleologi sloveni, era un ingegnere ceco che affrontò seriamente un problema interessante: il carsismo.

    Sul carso, in linea di principio, o non c’è acqua, oppure c’è assolutamente acqua troppo. Così, oltre a trovare acqua per la Trieste in forte crescita e per le assetate locomotive delle Ferrovie del Sud, Putik si occupò anche di "miglioramento" troppi campi carsici allagati perché potesse diventare… beh, campi.

    Il primo della sua lista era Planinsko polje. Dato che lì non poteva fare molto con l’afflusso d’acqua, si occupò dello scarico e fece il bagno. Scavò due buchi profondi nella pietra calcarea usurata di Škofje lom, protesse le aperture dalle inondazioni con una rete (prima di legno, oggi di metallo) e disse loro: katavotroni. Questi dovrebbero aumentare il deflusso di Unica dal Planinsko polje ed eliminare le inondazioni.

    Ci è riuscito? Non a caso, come hanno visto i nostri draghi. La lotta alle inondazioni nei campi carsici è proprio questo Sisyfovsky. Bellissime le foto del drago del Planinsko polje allagato, così come la storia di Putik… Se vi interessa leggetela: https://kapjasa.si/sl/sizif-na-krasu/

    https://www.reddit.com/gallery/1t71xi7

    di KAP-Jasa

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