Di seguito è riportato il rapporto pertinente del giornalista Dimitris Paroutis sull’incidente, sottolineando che lo stesso giorno, così come i due giorni successivi all’omicidio dei tre greci entrati nell’enclave turco-cipriota di Famagosta, si sono verificati orribili atti di ritorsione da parte dei greco-ciprioti contro i turco-ciprioti.

    Secondo il rapporto video, ignari turco-ciprioti che lavoravano fuori dall’enclave turco-cipriota di Famagosta sono stati arrestati dai greco-ciprioti sulla via del ritorno e sono scomparsi.

    Lavoratori giornalieri, agricoltori e capifamiglia, la maggior parte dei quali non aveva alcun legame con il fanatismo dell’epoca, non tornavano mai a casa dai propri figli.

    Poco dopo l’ingresso orientale della città murata di Famagosta, sul lato sinistro sotto le mura, si trova un cimitero per i caduti.

    Molte lapidi portano i nomi di turco-ciprioti di cui si persero le tracce l’11 maggio 1964.

    I parenti delle vittime hanno fatto appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo, chiedendo che la Repubblica di Cipro indagasse sulle circostanze della scomparsa dei loro cari.

    La decisione della CEDU nel caso Emin e altri c. Cipro è stata emessa nel 2012; ha tuttavia respinto la richiesta in quanto prematura, poiché in quel momento la divisione investigativa criminale della polizia cipriota aveva appena avviato le indagini.

    L’indagine penale è stata ordinata nel 2009 dall’allora procuratore generale della Repubblica di Cipro, Petros Clerides. Il successivo procuratore generale, Costas Clerides, pochi mesi dopo il suo insediamento, precisamente nel novembre 2013, ha trasmesso al Presidente della Repubblica di Cipro il rapporto confidenziale della polizia di Cipro intitolato: “Inchiesta per determinare le circostanze della morte dei turco-ciprioti nel periodo 1963 – 1964 e 1974”, che, come ha osservato il signor Clerides, elenca le iniziali delle figure chiave coinvolte nelle sparizioni e fornisce descrizioni dettagliate.

    Nel contesto della presentazione degli avvenimenti del maggio 1964, ne citerò alcuni:

    Il giorno dell’assassinio dei tre greci Pouliou, Kapotas e Pantelides nell’enclave turco-cipriota di Famagosta, nove dipendenti turco-ciprioti delle basi britanniche furono rapiti nel pomeriggio dell’11 maggio 1964 dai magazzini di Nafy e successivamente assassinati.

    Altri due lavoratori turco-ciprioti sono stati arrestati nel tardo pomeriggio mentre tornavano a casa su un autobus guidato da uno dei due turco-ciprioti. Sono stati anche giustiziati. Da allora la sua scomparsa è stata registrata.

    Secondo il rapporto della polizia cipriota, le testimonianze indicano che un gruppo di greco-ciprioti armati ha fatto irruzione nel magazzino centrale di Nafy e ha arrestato sette turco-ciprioti. Gli altri due sono stati arrestati quando l’autobus è stato fermato appena fuori Famagosta. A bordo c’erano anche due dipendenti britanniche delle basi britanniche, che furono però rilasciate.

    Secondo lo stesso rapporto della polizia, i turco-ciprioti arrestati nel magazzino di Nafy sono stati inizialmente portati alla stazione di polizia di Deryneia e da lì in una zona vicino al lago Paralimni. Furono giustiziati e sepolti sul posto. I loro resti furono successivamente spostati e gettati in un pozzo nella zona Konnos di Protaras.

    Il dipartimento di investigazione criminale della questura della Repubblica di Cipro ha condotto un interrogatorio scritto nei confronti di un ex agente di polizia considerato sospetto; nel verbale vengono citate solo le sue iniziali e lui si è rifiutato di rispondere alla maggior parte delle domande poste dagli inquirenti, affermando che stavano interrogando la persona sbagliata.

    Veli Hasan Ertugrul era il vicedirettore della Barclays Bank in Demokratias Avenue a Varosi, Famagosta.

    L’11 maggio 1964 era al lavoro come al solito in banca, ignaro degli eventi accaduti in precedenza nell’enclave turco-cipriota di Famagosta. Secondo il rapporto della polizia, Veli è stato rapito dal suo posto di lavoro poco prima di lasciare il lavoro per recarsi dalla moglie e dai tre figli minorenni.

    È stato portato in macchina mentre il sole cominciava a tramontare quel pomeriggio nei campi nella zona Kappari di Paralimni, dove è stato assassinato.

    I suoi resti furono ritrovati il ​​4 giugno 2006 nella zona di Protaras.

    Per quanto riguarda la scomparsa e l’omicidio di Veli, la polizia cipriota ha interrogato come sospetti lo stesso ex agente di polizia e suo fratello, entrambi i quali hanno negato qualsiasi coinvolgimento. L’ex agente di polizia, infatti, ha ripetutamente dichiarato alle autorità inquirenti che stavano interrogando la persona sbagliata.

    Questi sono solo alcuni dei tanti altri incidenti accaduti quel giorno.

    Secondo il rapporto della polizia, dopo aver saputo degli omicidi di Pouliou, Kapota e Pantelidis nell’enclave turco-cipriota di Famagosta, sono scoppiati disordini tra i greco-ciprioti che cercavano vendetta per la loro morte.

    Un episodio simile è avvenuto lo stesso giorno in cui sono coinvolti due turco-ciprioti residenti nel villaggio di Galinoporni, sulla penisola di Karpasia, i quali, mentre si recavano a Leonarissos per acquistare prodotti agricoli per il loro lavoro, sono stati arrestati dai greci

    Miliziani greco-ciprioti a Vathylakas e giustiziati la sera dello stesso giorno vicino al villaggio di Aigialousa, dove furono sepolti sul posto.

    Per i dettagli guardate il documentario del giornalista Dimitris Paroutis.





    di Deep-Ad4183

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