L’articolo di Mattia Feltri è dietro paywall (facilmente aggirabile), ma è molto corto e lo metto per intero:

    Tafazzi non era nessuno

    Lo scorso anno, ad agosto, la Cgil aveva offerto «la solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della sanità che stanno alzando la voce per ripudiare la guerra e rivendicare il diritto a non essere complici». Ce l’aveva con Teva Pharmaceutical Industries, multinazionale israeliana, accusata di sostenere «direttamente l’esercito israeliano». Dunque «non possiamo restare indifferenti davanti al massacro di civili» ed è «nostro dovere etico come sanitari e come sindacato aderire al boicottaggio». E siccome «ogni giorno assistiamo inermi all’immane tragedia di Gaza», tutto quanto era in loro potere era di non ordinare, comprare, prescrivere i farmaci Teva.

    Passano pochi mesi e ora, primavera 2026, la Cgil esprime «grande preoccupazione per il futuro del Gruppo Tapi (divisione principi attivi di Teva), che coinvolge gli stabilimenti di Villanterio (Pv), Caronno Petrusella (Va), Santhià (Vc) e Rho (Mi)». E qual è il problema? Il problema è che l’azienda ha annunciato un «piano globale di contenimento dei costi che minaccia direttamente la tenuta occupazionale in Italia». Insomma, bisogna risparmiare e probabilmente qualcuno ci rimetterà lo stipendio. Purtroppo, dice Teva, siamo davanti a un «calo di commesse produttive per i siti italiani: la fabbrica di Villanterio ha avuto un crollo degli ordinativi del quaranta per cento», e qualcosa del genere è successo alla fabbrica di Rho e Santhià. Questa storia è talmente, drammaticamente perfetta, che mi risparmierò la piccola viltà di una conclusione ironica o sarcastica. Auguro ai lavoratori di conservare il posto e cambiare sindacato.

    La solidarietà espressa dalla CGIL era alle lavoratrici che avevano fatto il video mentre buttavano nel cestino farmaci Israeliani:

    Operatrici sanitarie gettano farmaci israeliani, la CGIL: "Piena solidarietà"

    E il comunicato di solidarietà ufficiale:

    Boicottaggio di un’azienda farmaceutica che sostiene l’esercito israeliano, FP CGIL Toscana Sud Est: "Disgustati dalla gogna mediatica contro le due professioniste dell’Usl" – CGIL Siena

    L’articolo sul giornale ufficiale della CGIL:

    Teva licenzia in Italia. È scontro con i sindacati

    PS: i contri del gruppo Teva a livello globale sono ottimi svariati miliardi di ricavi, oltre le aspettative grazie a farmaci innovativi che sta sviluppando e guidance migliore, solo in Italia si è riportata la diminuzione degli ordini per i farmaci.

    https://www.lastampa.it/rubriche/buongiorno/2026/05/16/news/tafazzi_non_era_nessuno-15623920/

    di sr_local

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