Originario di Saluzzo e formatosi all’Istituto Enologico di AlbaGozzelino approda nel comune piemontese di Crodo nei primi anni Sessanta, chiamato dall’imprenditore Piero Ginocchi alla Terme di Crodo Spa. È una fase di trasformazione: lo stabilimento, fino ad allora dedicato all’acqua minerale delle sorgenti della Valle Antigorio, si prepara a entrare nel mondo degli aperitivi. In questo contesto nasce l’intuizione che cambierà tutto. Nel 1965 vengono prodotte le prime 53.835 bottigliette di Crodino. La ricetta – ancora oggi segreta – viene messa a punto da Gozzelino: un equilibrio calibrato di erbe, spezie e radici, tra cui vaniglia, scorza d’arancia, zenzero, assenzio, coriandolo e chiodi di garofano, unito all’acqua minerale locale e affinato in botti di rovere per mesi Il risultato è un gusto nuovo, immediatamente riconoscibile, che trova presto la sua consacrazione fuori dal laboratorio. La spinta decisiva arriva dalla comunicazione: gli spot di Carosello sulla Rai degli anni ’60 e ’70le campagne pubblicitarie firmate da registi come Roberto Gavioli e la forza di un linguaggio semplice e memorabile trasformano il Crodino in un fenomeno nazionale. E lo slogan diventa leggenda

    https://www.adnkronos.com/cronaca/lanalcolico-biondo-che-fa-impazzire-il-mondo-addio-allinventore-del-crodino_1EjYsMxuxUfQt0xflBj5N

    di sr_local

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    4 commenti

    1. sr_local on

      Come gran parte dei grandi prodotti enogastronomici italiani attuali, anche il Crodino era uno di quelli entrati nella cultura popolare italiana negli anni 50/60 (insieme a Nutella, spritz, Kinder, Estathe, tiramisu, ecc..ecc), anche se si pensa esistano da millenni. Belli quegli anni!

    2. EmArtagnac on

      In quel periodo gli imprenditori si affidavano agli esperti per creare nuovi prodotti. Adesso ci pensa il marketing a dire cosa fare, sulla base di ricerche di mercato.

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