
L’Antitrust italiano avvia un’istruttoria contro Easyjet. La compagnia aerea, secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), non renderebbe abbastanza chiaro il prezzo di acquisto di bagagli e attrezzatura sportiva in stiva sul sito web e sull’app. L’avvio dell’istruttoria segue una moral suasion alla quale easyJet non si sarebbe conformata
La società, «avrebbe strutturato la procedura di acquisto online del servizio accessorio di trasporto in stiva di bagagli e/o attrezzatura sportiva, per viaggi di andata e ritorno, pubblicizzando solo il prezzo medio del servizio e proponendo come opzione di default l’acquisto cumulativo del servizio per entrambe le tratte, anche quando non effettivamente interessato», scrive l’Agcm.
Di conseguenza «il consumatore sarebbe indotto in errore sull’effettivo prezzo del sevizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online», aggiunge l’Authority in una nota. Questa dinamica potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e violare il codice del consumo.
Se l’istruttoria dovesse concludersi con una multa, sottolinea il Codacons i passeggeri che hanno dovuto acquistare il bagaglio anche per il volo di ritorno «dovranno essere rimborsati dalla compagnia aerea, o si apriranno inevitabili contenziosi legali».
https://www.milanofinanza.it/news/easyjet-l-antitrust-apre-un-istruttoria-sulle-modalita-di-acquisto-dei-bagagli-in-stiva-202605261006457914
di sr_local
2 commenti
Il rimborso sarà comunque basso (insomma il prezzo di una tratta con i bagagli in stiva, a meno che uno non abbia fatto dozzine di viaggi così…)
Solo il Codacons poteva farmi difendere Easyjet, così di principio.