

Purtroppo la maggior parte dei greco-ciprioti non conosce nemmeno il suo nome…
Da YeniDuzen:
Nato a Nicosia nel 1958, Uludağ ha intrapreso la carriera giornalistica dal 1980 in poi. Riconosciuta a livello internazionale per il suo lavoro di indagine sulla sorte delle persone scomparse a Cipro, Uludağ ha intrapreso negli anni indagini significative per amplificare le voci dei parenti sia turco-ciprioti che greco-ciprioti delle persone scomparse.
Uludağ, che da molti anni scrive colonne per il quotidiano YENİDÜZEN, ha contribuito anche alla cultura del dialogo, della pace e della riconciliazione tra le due comunità attraverso i suoi articoli sul quotidiano Politis pubblicato nel sud di Cipro. Le sue ricerche per ritrovare le persone scomparse hanno contribuito in modo significativo alla scoperta di numerose fosse comuni e hanno aiutato le famiglie a ricongiungersi con i propri cari. Uludağ, il cui lavoro è stato riconosciuto a livello internazionale, è diventata la prima giornalista cipriota a ricevere il Premio internazionale per il coraggio nel giornalismo nel 2008. Le è stato assegnato il Premio per la cittadinanza europea nel 2014 e nominata per il Premio Nobel per la pace nel 2019 per il suo contributo alle persone scomparse e agli sforzi per la pace.
Nota per il suo giornalismo investigativo e per i suoi scritti, Sevgül Uludağ è autrice di opere che fanno luce sulla storia recente di Cipro e sulla questione delle persone scomparse, in particolare "Ostriche che hanno perso le loro perle" E "Orfani del nazionalismo".
La morte di Uludağ ha causato profondo dolore nella comunità giornalistica, tra coloro che hanno perso i propri cari e tra coloro che difendono la pace.
Da Politis:
Ha dedicato la sua vita alla ricerca sulle persone scomparse
Dal 2002 si dedica quasi esclusivamente alla ricerca sulle persone scomparse e sulle fosse comuni di Cipro. Attraverso le sue inchieste giornalistiche ha portato alla luce testimonianze e prove che hanno portato più volte a indagini ufficiali e riesumazioni da parte del Comitato per le Persone Scomparse (CMP), contribuendo all’identificazione di fosse comuni e alla restituzione delle spoglie a decine di famiglie.
Il suo lavoro ha aperto il dibattito pubblico su una questione che per anni è stata tabù, evidenziando che sia i greco-ciprioti che i turco-ciprioti erano vittime, ma anche autori, della violenza intercomunitaria.
Ha anche ricevuto minacce per il suo lavoro: ha evitato un attacco da parte dei nazionalisti greco-ciprioti nel 2006.
La sua attività di ricerca ha avuto un costo personale significativo. È stata bersaglio di campagne di diffamazione, minacce di morte e intimidazioni, mentre il suo telefono veniva monitorato e la sua corrispondenza intercettata. Nel 2006 ha evitato un attacco di un gruppo di nazionalisti greco-ciprioti alla barricata di Nicosia, mentre a volte è stata minacciata dalle sue rivelazioni sulle fosse comuni.
Autore e attivista per la pace
Accanto al giornalismo, ha sviluppato un’intensa scrittura e un’azione attivista. Tra le sue opere più importanti ci sono i libri "Le Ostriche che hanno perso la loro Perla" E "Gli orfani del nazionalismo"che illuminano aspetti della storia moderna di Cipro e la questione dei dispersi.
Nel 2001 ha co-fondato l’organizzazione bicomunitaria Hands Across the Divide, con l’obiettivo di promuovere la pace, la riconciliazione e l’uguaglianza di genere, e ha partecipato attivamente ad azioni e corsi di formazione su temi di pace e convivenza.
Nominato per il Premio Nobel per la Pace – Onorato a livello internazionale "Il coraggio nel giornalismo" Premio Internazionale
La sua offerta è stata riconosciuta a livello internazionale. Nel 2008 è diventata la prima giornalista cipriota a ricevere il premio internazionale “Courage in Journalism” e nel 2014 ha ricevuto il Premio del cittadino europeo. Nel 2019 è stata nominata per il Premio Nobel per la pace, e i giornali Yanidüzen e Citizen hanno acclamato congiuntamente la sua candidatura, riferendosi a una giornalista che ha dedicato la sua vita all’accertamento della sorte delle persone scomparse e alla costruzione di una comprensione reciproca tra le due comunità.
Nello stesso anno è stata onorata dal giornalista Andreas Paraschos per le sue ricerche pionieristiche sul tema delle persone scomparse.
https://www.reddit.com/gallery/1ui4hqb
di Bran37
10 commenti
Την θυμάμαι από την αρθρογραφία της στον Πολίτη. Τι έγινε;
RIP
May she rest in peace. It’s right we do need more people like that.
She was a force for good. She wasn’t old. I wonder what happened.
Her service to Cypriot community is priceless. May she rest in peace. Her contribution to peace will always be remembered. She helped many families to end their suffering.
*Nûr içinde yatsın.*
Can I ask what happened? I think I recently saw her mention a case involving missing persons again.
Rest in peace

That’s too sudden to be true…
The relatives of the missing persons of both communities know her name, she was the one person that gave them hope, because she fully devoted her life to helping them, and she inspired others to work for the same purpose, instead of just saying nice things and giving empty promises like the politicians. But I don’t think as a society we did enough to recognise her importance and acknowledge her massive contribution. Αιωνία η μνήμη.
I know her and I’m a Greek Cypriot. I grew up as a teenager reading her book on the missing, which my mother owned and treasures to this day. It would not be an exaggeration to say that me and my family were deeply shaped by her work.
She will be dearly missed. People like Ms. Uludag are rare; and getting rarer in Cyprus. It is a deep, deep loss, a truly principled human until the end.
She will forever have a wonderful legacy, the world needs more like her. Rest in eternal peace.