

Sostanzialmente ci sono quasi gli stessi morti e la solita litania del "inaspriamo le pene così ci sono meno reati" ovviamente non funziona (ma va?!), la prevenzione, quella costosa bella iniziativa che però porta benefici al governo successivo…
L’articolo originale (senza paywall ma senza grafiche che son quelle nel post: Omicidi stradali, il reato non riduce le vittime. Denunce stabili dal 2016 – Il Sole 24 ORE)
Il numero delle vittime rimane sostanzialmente stabile. In seguito all’entrata in vigore della riforma, dopo gli aumenti registrati nel 2017 e nel 2018, i decessi sono diminuiti nel 2019 e soprattutto nel biennio pandemico 2020-2021, per poi tornare a crescere nel 2022 e nel 2023, assestandosi nel 2024 a 3.030 morti. Più di otto al giorno. Il tasso di mortalità stradale, pari a 51,4 decessi per milione di abitanti (contro il 44,8 nella media Ue 27), posiziona il nostro Paese al 19° posto della graduatoria europea.
Dal 2016 al 2025, in parallelo, anche le denunce per omicidio stradale inviate all’autorità giudiziaria dalle forze di Polizia hanno registrato un trend stabile nel tempo: 1.062 omicidi stradali denunciati e 1.099 persone segnalate nel 2025 (per il medesimo evento possono essere chiamate a rispondere più persone), a fronte di 1.146 denunce e 1.596 persone segnalate nel 2016. La geografia delle denunce riflette in parte il peso demografico e i volumi di traffico delle grandi aree urbane: nel 2025 se ne contano 94 a Roma, seguita da Bergamo e Milano con 37 ciascuna, poi da Napoli (34) e Torino (28).
L’obiettivo della riforma era evidente: incentivare condotte di guida più prudenti attraverso uno straordinario inasprimento della risposta sanzionatoria nei confronti di chi provoca un incidente mortale violando le regole della circolazione stradale.
Osservando il trend dei decessi su strada e delle denunce, l’effetto deterrente però non emerge. Inoltre le persone segnalate per incidenti mortali sono circa un terzo rispetto al numero complessivo delle vittime, nonostante il ventaglio dei soggetti che possono essere ritenuti responsabili di un incidente mortale sia molto ampio (si veda l’articolo in basso).
https://www.reddit.com/gallery/1v27pa7
di sr_local
7 commenti
Chiamare qualcosa in un modo diverso non ne cambia la sostanza.
Il problema è sempre quello, oltre al fatto che la coscienza civile degli italiani è sotto le scarpe: nuove leggi, norme, imposizioni, ma la vera svolta sarebbe INVESTIRE su chi queste leggi dovrebbe farle rispettare! Guardate i monopattini: targa, casco …..effetto zero! Abito a Verona, ma se giro per un’ora faccio fatica a vedere una guardia…..
E ovviamente a Bologna che con il limite di velocità abbassato ed evidenti risultati positivi sulla quantità e la gravità degli incidenti, si dà voce solo ai tassisti che si lamentano e ai ritardati obesi che non possono prendere i mezzi pubblici…. La vedo dura davvero in Italia con una classe politica che non pensa al futuro dell’Italia ma ad essere simpatica all’elettorato.
Abbiamo delle statistiche sulle nazioni Europee?
Che problema hanno a Nuoro e Rieti e Latina?
Sorpreso di Reggio Emilia abbastanza in basso visto che é la provincia italiana con più auto per abitante e di TANTO (era 88auto/100abitanti vs 40-50/100 di Modena e Parma).
Qualcuno ascolta morning
Da notare come tutti si lamentano di come guidiamo a Napoli e che non mettiamo il casco,poi come si vede dal secondo grafico, abbiamo tra i piu’ bassi tassi di mortalità per incidenti. Anche questa volta devono stare zitti e rassegnati quando sparlano di Napoli