Alcune note sulla metodologia e sulla scelta delle parole

    L’etimologia e la loro provenienza sono state verificate, per lo piu’ su Treccani, Accademia della crusca o vocabolari come il Garzanti.

    La scelta delle parole ha escluso regionalism conosciuti anche fuori dalla regione ma ancora fortemente connotati regionalmente, come pirla o bauscia.

    Il posizionamento in un determinato angolo di una regione non implica necessariamente una provenienza specifica da una certa provincia.

    Per restringere il campo ho escluso termini gastronomici che per forza di cose sono specifici di una regione, come risotto o cannolo.

    Al contrario, alcuni termini come abbuffata o mezzadria hanno un’origine che non consente di attribuirli ad una determinate regione, specialmente nel caso di aree come quella laziale e umbro marchigiana in cui vi è un continuum dialettale.

    Mi scuso con le regioni in cui non compare nessuna parola, ma non ho trovato fonti affidabili che possano attribuire a queste aree parole in italiano standard.

    Ovviamente la Toscana è stata lasciata vuota perchè è la fonte primaria delle parole in uso.

    https://i.redd.it/q9netiwfkcfh1.png

    di Socmel_

    Share.

    31 commenti

    1. YoungJack00 on

      Per quanto riguarda il siciliano “meschino” è sbagliato, dovrebbe essere “mischino” che viene dall arabo mezquin (o qualcosa del genere) e significa proprio tutt’altro, cioè “poverello” con una connotazione di pietà

    2. zipponteng on

      >sciopero

      si puo anche vivere! ogni venerdi, a torino, vi aspettiamo!

    3. St3fano_ on

      A ufo è difficile da collocare geograficamente, dato che ci sono almeno tre pseudoetimologie diverse tra Milano, Firenze e Roma con lo stesso significato alla base

    4. HariSeldon1983 on

      Amarcord, romagnolo. È sulla Treccani. Edit: forse rientra come regionalismo

    5. CoppodiMarcovaldo on

      A ufo sapevo fosse toscana, o mi sbaglio ? Sfarzo quindi deriverebbe dal confine tra molise,puglia e campania, ossia dal Sannio ?

    6. arp11917 on

      Sono lombardo e non ho mai sentito “a ufo” cosa si intende?

    7. OneDayIllTellYou on

      Da piemontese: mai sentito pedalino (che collegherei solo a un pedale piccolo), zagara?, dolina?

    8. David_the_Wanderer on

      “Minchia” è assente perché troppo volgare o perché troppo connotato regionalmente?

    9. Capital_Gur_6321 on

      Sorry ma “a ufo” non è milanese ma fiorentino e si scrive “aufo”

    10. The_Matt0 on

      Anche “far bordello”, di origine lombarda, mi sembra usato un po’ dappertutto, forse al sud di meno.

    11. Huge-Abbreviations-6 on

      Petizione per insegnare a tutta italia la parola “freschin”

    12. Aggiungerei anche ciaspole in trentino. Lo sento usato sempre di più anche da persone del resto d’Italia ed è un termine della nostra parlata regionale, precisamente dalla val di non. In italiano di dice racchette da neve

    13. LurkeSkywalker on

      L’altro giorno un mio amico di Maranello mi ha detto una cosa del tipo “ce ne sono a buco”. Quando gli ho chiesto che cosa volesse dire “a buco” e’ rimasto stupito, convinto che fosse un modo di dire Nazionale.

      Invece “a ufo” non ho la piu’ pallida idea di cosa voglia dire, mai sentito dire.

    14. Madame-du-barry_ on

      > Mugugno
      >
      > Genova

      No, vabbe’, genio assoluto. In effetti cosa c’è di più genovese del mugugnare contro i foresti? Per forza doveva entrare nel vocabolario 🤣🤣🤣🤣🤣

    15. Head_Particular6045 on

      dolina viene dallo slavo, mentre malga in potrebbe venire da una lingua indoeuropea non attestata e non identificata (come la città di Bormio)

    Leave A Reply