Tutto in un giorno, tra attacco e difesa. Badiashile ha detto no ad altri due club inglesi (Bournemouth e Fulham) e alle altre offerte arrivate per lui per dare priorità agli azzurri. Perché ha deciso che sarà Napoli la sua casa e ha sperato per tutta la giornata di ieri in buone notizie. La trattativa è andata avanti, con il club azzurro che ha giocato su due tavoli in contemporanea: quello del difensore in entrata e quello dell’attaccante in uscita. Ormai certo della cessione di Lukaku, Manna ha spinto molto coi Blues nelle ultime ore pur senza forzare le cifre: i 3 milioni di prestito restano, i dettagli sono stati da definire sulle modalità di riscatto del difensore oggi al Chelsea tra 12 mesi. Condizioni che porteranno a un riscatto possibile. Si è trattato ancora, fino all’ultimo secondo, il sì sta per arrivare, è vicino, ma fino alla fumata “azzurra” è ovvio che tutto può succedere, con le altre piste come Todibo e Gatti passate in secondo piano solo per le gerarchie.
APPROFONDIMENTI
Addio Rom
Sono state ore frenetiche per Lukaku. I documenti da firmare e controfirmare sono stati i veri protagonisti della giornata. Ma la quadra ormai c’è e da decidere è solo il momento dell’ufficialità. Già dal Belgio l’attaccante ha informato i turchi della sua condizione medico-atletica. Da qui l’accelerata del Fenerbahce (ieri impegnato nei preliminari di Champions) lunedì sera e ancora da qui la fine della trattativa.
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Oggi, a Istanbul, Lukaku dovrà finalizzare i controlli medici di rito e poi firmare il nuovo contratto per poter cominciare la nuova vita sul Bosforo. Al Napoli andranno 6 milioni di euro subito e altri 2/3 condizionati da quello che accadrà in campo durante l’anno: gol, assist, presenze, soprattutto la vittoria di un campionato che è il primo obiettivo dei gialloblù. Guadagnerà 10 milioni (se tutto andrà bene) nella prossima stagione, un ingaggio che ha convinto il belga a dire addio all’azzurro due anni dopo l’arrivo.
Gli incastri
Si giocherà all’incastro in attacco. Perché senza più Lucca, i riflettori finiscono inevitabilmente su Noa Lang e Lorenzo Lucca. L’ex bomber dell’Udinese, al momento, è intoccabile. Non per volontà societaria per forza, ma perché non può partire senza prima una vera alternativa e soprattutto non ci sono offerte così importanti per lui a titolo definitivo. Gli unici “abboccamenti” hanno puntato l’attenzione su eventuali prestiti che però non convincerebbero il Napoli. Discorso diverso, invece, per Noa Lang: resta nel mirino dell’Ajax che – come già spiegato – deve però cedere prima Godts in Europa per poi fare una offerta concreta al Napoli. Dai primi contatti, però, pare che gli olandesi non siano molto convinti delle possibilità di fare l’affare: il club azzurro ha già dato per scontato che Lang non partirà per meno di 25-28 milioni (la cifra pagata un anno fa ha sfiorato i 30) e i lancieri si stanno guardando intorno.
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Avrebbero anche individuato una alternativa, che risponde al nome di Jens Petter Hauge del Bodø-Glimt. Occhio, però, ancora ai turchi: il Galatasaray ha sempre bisogno di un esterno e non ha mai smesso di pensare a Lang che tanto bene ha fatto negli ultimi sei mesi a Istanbul. Che sia una pista di mercato da riaprire? Nel frattempo, le certezze: come annunciato ieri, Di Lorenzo resterà a lungo in azzurro (2030) mentre per Favasuli è solo questione burocratica da concludere al rientro a Napoli: 7 milioni tra prestito e riscatto la prossima estate con contratto fino al 2031. Folorunsho ha scavalcato Cajuste nella corsa al Torino, ma sempre in prestito.
