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Redazione Brescia
La colletta online lanciata dai famigliari ha visto l’adesione di oltre 600 persone: il 17enne, che ha avuto un’importante lesione spinale, sarà trasportato in Lombardia con un un volo privato
I social non sono solo lo sfogatoio dei leoni da tastiera, ma sanno anche muovere potentemente le leve della solidarietà. Infatti l’aiuto chiesto dai famigliari di Francesco M., 17 anni, studente di Sarezzo vittima di un gravissimo incidente stradale in Moldavia, non è caduto nel vuoto: permetterà al giovane di rientrare in Italia per essere curato in un’unità spinale specializzata. I soldi necessari al volo sanitario privato (che necessita ancora dell’ok dei medici moldavi) ora ci sono.
Il ragazzo si trovava nel Paese dell’Est per le vacanze, ospite di parenti, quando nella notte tra il 12 e il 13 agosto è rimasto coinvolto in un incidente. Trasportato in terapia intensiva, ha subito una frattura della colonna vertebrale con lesione del midollo spinale. Operato d’urgenza, è vigile e sta lottando. Nei giorni scorsi i medici locali avevano registrato i primi, piccoli segnali positivi: qualche centimetro di sensibilità in più. Ma le strutture dell’ospedale moldavo non sono adeguate per il tipo di riabilitazione di cui ha bisogno. «Riportarlo in Italia è fondamentale, ogni giorno è prezioso per tentare di salvargli le gambe», era stato il grido d’allarme lanciato dalla famiglia.
Serve però un aereo sanitario attrezzato con medici a bordo. Il costo è elevatissimo. Da qui la decisione di aprire una raccolta fondi online. In poche ore le donazioni hanno superato i 30 mila euro previsti: 624 persone hanno versato complessivamente 40.563 euro. Amici, conoscenti e tanti sconosciuti, alcuni in forma anonima, hanno risposto all’appello.
Il 17 agosyo la famiglia ha comunicato la notizia che tutti aspettavano: «Ce l’abbiamo fatta. Francesco sarà presto a casa. In pochissime ore la vostra generosità ci ha travolti. Grazie a tutti voi, il rientro sanitario in Italia è ormai realtà e avverrà a brevissimo. Potrà finalmente essere ricoverato in una struttura specializzata qui da noi per ricevere le cure di cui ha urgente bisogno. Con il cuore colmo di gratitudine. Grazie».
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17 agosto 2026 ( modifica il 17 agosto 2026 | 18:41)
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