Ferrara, 26 agosto 2026 – “Voglio parlare con il sindaco”. Un uomo è entrato in Comune, era agitato e ha chiesto casa, cibo e sigarette. Momenti di tensione questa mattina, intorno alle 9.30, all’interno della residenza municipale di Ferrara, dove un uomo di circa 40 anni, di nazionalità tunisina, non residente in città e titolare di protezione internazionale, è entrato in evidente stato di agitazione, urlando e chiedendo casa, cibo e sigarette e manifestando la volontà di incontrare personalmente il sindaco Alan Fabbri.

    Secondo quanto riportato dagli operatori di sicurezza del Comune, il comportamento dell’uomo ha reso necessario l’intervento di quattro agenti della Polizia di Stato e due della Polizia Locale, che hanno riportato la situazione alla normalità

    Il precedente: l’uomo era già conosciuto agli sportelli comunali

    Un episodio analogo si era già verificato lo scorso 13 agosto, quando lo stesso uomo si era presentato in Municipio avanzando le medesime richieste ai messi comunali e alzando i toni anche nei confronti delle dipendenti presenti all’ingresso. L’uomo era già conosciuto dai nostri sportelli comunali, ai quali si era precedentemente rivolto, ed era stato invitato a fare riferimento alla città presso cui aveva registrato il proprio permesso di soggiorno.

    L’uomo ora dovrà lasciare la città

    A seguito dell’episodio di questa mattina, il sindaco Alan Fabbri ha contattato la Questura per rappresentare la situazione e i rischi per la sicurezza dei dipendenti comunali, dei cittadini e dei turisti che quotidianamente frequentano e visitano il Palazzo Ducale.

    Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri

    Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri

    Al primo cittadino è stato comunicato che all’uomo è stato notificato un foglio di via e che dovrà pertanto lasciare la città. “Ringrazio il Questore, la Polizia di Stato, la nostra Polizia Locale e tutti gli agenti intervenuti, che hanno gestito una situazione delicata evitando che potesse degenerare.

    Il sindaco Fabbri: “Non è un fenomeno isolato”

    La tutela di chi lavora all’interno del Comune, così come dei cittadini e dei tanti turisti che ogni giorno entrano nel Palazzo Ducale, viene prima di tutto”, dichiara il sindaco Alan Fabbri. “Purtroppo non siamo di fronte a un fenomeno isolato, né a Ferrara né in altre città italiane. La nostra linea in materia di immigrazione è sempre stata chiara: chi arriva qui per lavorare onestamente, integrarsi e rispettare le regole deve trovare una comunità pronta ad accoglierlo. Non possiamo invece accettare l’idea che il nostro sistema di welfare possa trasformarsi in una forma di assistenza indiscriminata per chi pretende casa e sostegno senza assumersi alcuna responsabilità nei confronti della comunità”, prosegue Fabbri.

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    “La nostra linea politica e amministrativa è chiara”

    “È anche per questo che continueremo a sostenere politiche come quella sulla residenzialità storica. In questi anni alcune nostre scelte hanno incontrato valutazioni diverse da parte della magistratura che, pur non condividendole, rispettiamo nel ruolo e nelle decisioni. La nostra resta però una linea politica e amministrativa di principio, che intendiamo continuare a portare avanti nel pieno rispetto delle norme. Lo dobbiamo soprattutto a tutti quei cittadini, italiani e stranieri, che hanno costruito qui la propria vita in autonomia, lavorando onestamente, rispettando le regole e contribuendo alla nostra comunità”, conclude il sindaco.

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